Messina, incredula, assiste al riesplodere della violenza. Uno scippo, compiuto in pieno centro, è costato la vita ad una donna di 68 anni, Rosa Santoro, molto conosciuta in città perché titolare dell’omonimo bar di piazza Cairoli.
Una vita trascorsa dietro la cassa dello storico ritrovo ed anche ora che era in pensione continuava a recarsi nel locale per dare una mano ai due figli.
Anche ieri pomeriggio si era recata nel bar ed in serata stava tornando nella sua abitazione di via Canova. Erano le 21 quando si è consumato il delitto. Ma da questo momento si hanno solo notizie frammentarie. I Carabinieri sono al lavoro per ricostruire la dinamica dei fatti. Cercano soprattutto un testimone chiave, una donna che avrebbe soccorso per prima la Santoro accompagnandola nella vicina tabaccheria.
Qualcuno ha portato via la borsa della 68enne che probabilmente si trovava sul sedile della sua Fiat Seicento. Ma non è escluso che il malvivente l’abbia strappata via dalle mani della donna, forse convinto che all’interno vi fosse l’incasso della giornata del bar Santoro. Ma così non era perché vi erano solo pochi soldi e documenti.
Quando l’anziana si è resa conto di essere stata derubata ha chiesto aiuto. Una donna l’ha sorretta e l’ha accompagnata nella tabaccheria Mandraffino. Qui ha pronunciato poche incomprensibili parole ed è crollata per terra, stroncata dall’infarto. Il titolare della rivendita, amico della donna, ha chiamato i Carabinieri ed un’ambulanza del 118 ma ormai era troppo tardi.
“Morte dovuta ad arresto cardiocircolatorio”, questo il referto stilato dai medici del 118. Una circostanza che ha indotto il sostituto procuratore di turno, Fabrizio Monaco, a non disporre l’autopsia. Tanto più che sul corpo della donna non sono stati riscontrati segni di violenza.
Adesso è caccia all’uomo, o agli uomini, che hanno provocato la morte della signora Santoro. I Carabinieri sperano che qualcuno possa aver visto qualcosa e si decida a parlare. Ma si augurano anche che le telecamere di alcuni istituti di credito possano aver registrato qualche immagine preziosa per le indagini. Le visioneranno nelle prossime ore nella speranza che qualcosa sia stato immortalata.
Mai come questa volta la collaborazione dei cittadini può risultare decisiva per risolvere il caso ed assicurare alla giustizia degli assassini in libertà.
