La pasta era prodotta in un'azienda di Brolo. Indagato il titolare della rosticceria di Falcone. Salgono a sei gli intossicati
Primi sviluppi dell’inchiesta sulla morte della 74enne messinese Grazia Marino che lunedì sera si è sentita male dopo aver mangiato una porzione di lasagne al forno acquistata in una rosticceria di Falcone. Il titolare della rosticceria – polleria “Peli e penne”, Edoardo Recupero, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Barcellona con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Contemporaneamente i Carabinieri hanno sequestrato l’esercizio che vende polli allo spiedo e gastronomia. La pasta venduta, e che avrebbe provocato la morte della signora Marino, è stata preparata però da un’azienda specializzata di Brolo.
Intanto oggi, altre due ragazzine, che erano in vacanza con la famiglia a Falcone, sono finite in ospedale dopo aver mangiato le lasagne comprate nella rosticceria. “Peli e penne”. Le due ragazzine hanno accusato i sintomi dell’intossicazione alimentare e sono state ricoverate al Cutroni Zodda. Una però è già stata dimessa mentre non preoccupano le condizioni dell’altra.
Intanto sarà eseguita domani mattina l’autopsia sul corpo della signora Grazia Marino, disposta dal sostituto procuratore di Barcellona, Michele Martorelli. L’esame potrà fornire una risposta esauriente per stabilire le cause del decesso. Lei non ce l’ha fatta ma migliorano le condizioni delle altre persone finite all’ospedale Cutroni Zodda. Stamattina è stata dimessa la sorella della donna deceduta. Sono ancora ricoverati, invece, il marito della signora dimessa, la figlia e la nipotina di sette anni.
Tutti, più o meno, lunedì sera avevano assaggiato la pasta al forno acquistata nella rosticceria di Falcone. Proprio nel centro tirrenico la famiglia, che a Messina vive in via Consolare Pompea, aveva affittato una villetta in via del Marinaio. In nottata le cinque persone che avevano mangiato l’invitante pasta al forno hanno accusato dei forti dolori addominali. Nessun problema, invece, per due familiari che non avevano assaggiato la pietanza. Ieri mattina la situazione è precipitata. Grazia Marino intorno a mezzogiorno è stata trasportata al Cutroni Zodda con un’ambulanza del 118. Ma quando è giunta in ospedale era già in coma. E’ morta quasi subito. Il figlio ha presentato una denuncia ai Carabinieri per chiedere di chiarire le cause del decesso. E così i Militari si sono messi subito al lavoro acquisendo il referto medico redatto al pronto soccorso del Cutroni Zodda. Già ieri notte si sono recati nella villetta di via del Marinaio ed hanno sequestrato gli avanzi della cena compresi i residui delle lasagne al forno incriminate. Dalle analisi delle pietanze se ne potrà sapere di più e stabilire l’origine dell’intossicazione alimentare.
