Dopo l'abbandono la paura. Gli abitanti di Giampilieri chiedono sicurezza per il futuro

Dopo l’abbandono la paura. Gli abitanti di Giampilieri chiedono sicurezza per il futuro

Dopo l’abbandono la paura. Gli abitanti di Giampilieri chiedono sicurezza per il futuro

lunedì 05 Novembre 2007 - 13:16

“Nessun mass media nazionale ha dato notizia dell’alluvione che ha colpito la riviera jonica; noi faremo di tutto affinché quanto accaduto sia portato a conoscenza dell’opinione pubblica; questo perché si deve affrontare una problematica grave ed urgente come quella della messa in sicurezza del territorio-.

E’ quanto ci ha detto Luigi Giacobbe, promotore del comitato cittadino di Giampilieri e legale rappresentante di due famiglie che, nel disastro, hanno perso la loro casa.

“All’indomani del nubifragio avevo già costituito un comitato che comprendesse gli esercenti ma, vista la gravità della situazione, si è ritenuto opportuno estenderne la partecipazione anche ai cittadini-.

– Avvocato, qual è la situazione di Giampilieri Superiore al momento?

“L’unità di crisi è stata smontata, ma per ripulire le strade ci vorranno almeno altri 20 giorni; purtroppo, il paese è costituito da stradine nelle quali non è facile fare transitare le ruspe. Si sta, quindi, ancora spalando, ma ciò che preoccupa maggiormente è il possibile ulteriore collasso della montagna. Sabato scorso, alla presenza dell’on. Panarello e di un geologo, si è tenuto un incontro durante il quale è emersa l’urgenza di interventi mirati a prevenire ulteriori catastrofi-.

– Cosa è stato chiesto nel corso del suddetto incontro?

“Garanzie, sicurezza, aiuti. Stiamo parlando di una popolazione che ha vissuto in prima persona il dramma dell’abbandono. Uso un termine forte, ma il ritardo che si è verificato nei soccorsi ha fatto sì che la gente abbia convissuto con la paura di non essere considerati. C’è ancora molto da fare, ed adesso è pure ricominciato a piovere; gli abitanti non vivono certo serenamente…-

La situazione è davvero così drammatica? Lo abbiamo chiesto all’on. Panarello.

“Non la definirei drammatica, ma preoccupante sì. All’incontro di sabato sono stato accompagnato da un geologo che ha rilevato l’imponenza dei movimenti franosi, ma creare allarmismo non è produttivo. Se ci fosse un pericolo imminente chi di dovere avrebbe già provveduto a porre in essere gli atti necessari.

Abbiamo ascoltato le esigenze della popolazione, ed abbiamo convenuto sulla necessità di dare un supporto tecnico che possa aiutare a gestire la non facile situazione.

Personalmente, ho preso l’impegno di presentare alle autorità istituzionali quanto detto sabato, ed il primo passo è quello di sollecitare il commissario Sinatra affinché si adottino le risoluzioni più idonee in particolare per le famigli che sono rimaste senza casa-.

(Foto tratta dal sito del comune di Scaletta)

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