Il giovane viaggiava su una Smart che il 2 maggio scorso, allo svincolo Messina Centro, si scontrò con un'altra auto
Due rinvii a giudizio ed una condanna con il rito abbreviato nell’udienza preliminare dell’incidente stradale che il 2 maggio del 2008, allo svincolo di Messina Centro, causò la morte dello studente del Minutoli, Pietro Caprì, 19 anni.
Il giudice Mariangela Nastasi ha rinviato a giudizio al 27 maggio prossimo, Christian Concilia, 25 anni, il conducente della Smart che si scontrò con quella di Caprì. Il giovane dovrà rispondere di omicidio colposo. Con lui sarà giudicata, per favoreggiamento, Letteria La Malfa, 19 anni. Il gup Nastasi ha condannato a 4 mesi di reclusione, sempre per il reato di favoreggiamento personale, Francesco Aricò, 26 anni. Quest’ultimo, secondo l’accusa avrebbe reso delle dichiarazioni alle forze dell’ordine tese a scagionare Concilia.
Secondo il verbale della sezione Infortunistica della Polizia Municipale le due Smart viaggiavano entrambe in direzione mare- monti. Improvvisamente, probabilmente in fase di sorpasso, le due auto si toccarono e la Smart di Caprì si ribaltò più volte finendo la sua corsa contro il guard rail di destra. L’auto si ridusse ad un ammasso di rottami ed il 19enne morì sul colpo mentre la ragazza fu trasportata in ospedale in stato di choc.
