Messina. A lanciare l’idea è il collettivo Giampilieri 2.0 che punta al rilancio del territorio
MESSINA – E se Giampilieri venisse ripopolato da centinaia di studentesse e studenti universitari? A lanciare l’idea è il collettivo Giampilieri 2.0, che da tempo si occupa non soltanto di attività strettamente legate al villaggio più a sud di Messina, ma studia il territorio per capire come contrastare lo spopolamento. Il fenomeno dell’abbandono dei borghi è qualcosa di cui si parla da anni e lì si è toccato con mano, anche a causa dell’alluvione del 2009.
L’idea di Giampilieri 2.0
Da qui è nata l’idea che coniuga la rigenerazione urbana di Giampilieri superiore, la lotta allo spopolamento e un’esigenza che a Messina si avverte in maniera sempre più pressante. E cioè quella di garantire agli universitari fuorisede soluzioni abitative in contrasto con un caro-affitti che anche in riva allo Stretto comincia a farsi sentire. Un tema di cui si è parlato anche lo scorso dicembre, durante la tavola rotonda organizzata da Tempostretto tra istituzioni, enti, associazioni e “storie” cittadine.
Il progetto coinvolgerebbe Comune e Università di Messina
Giampilieri 2.0 ha pensato a tutto questo con un progetto di rigenerazione che “non mira soltanto a riqualificare il tessuto urbano degradato. Ma ha l’ambizione di renderlo uno spazio sociale attivo e utile a diverse esigenze”. Nella bozza si legge che il progetto passa dall’utilizzo di abitazioni attualmente “proprietà comunale”, che potrebbero “essere riqualificate in sinergia con l’Università degli Studi di Messina ed essere destinate a quest’ultima, per creare uno studentato diffuso”.
Il degrado delle case abbandonate
Il presidente dell’associazione, Giuseppe De Luca, ha raccontato com’è nata l’idea: “Siamo partiti da un dato di fatto. Quando passeggi per Giampilieri cade subito l’occhio su quella parte del paese rimasta in parte disabitata. Tante case alla destra del canalone sono state espropriate e per anni ci sono state diverse idee per la riqualificazione. Noi stessi con l’associazione, con il progetto ‘Trasformatorio’, avevamo pensato di farle diventare basi per dei murales e opere d’arte. Nel tempo, però, non è successo mai nulla. Oggi c’è degrado ed è una situazione pericolosa. Nell’ultimo anno e mezzo è stata messa la segnaletica per il rischio crollo. In una delle case, quella che affaccia sulla piazza, è crollato il tetto”.
Il presidente De Luca: “Così linfa vitale a Giampilieri”
“Ci siamo chiesti cosa potessimo fare per aiutare il paese – ha proseguito il presidente -. Negli ultimi anni abbiamo visto come l’Università di Messina si sia impegnata per reperire immobili per realizzare posti letto per gli studenti universitari fuori sede. Abbiamo pensato: perché non coinvolgere sia il Comune, in qualità di proprietario degli immobili, sia l’Ateneo che è impegnato nel reperirli? Si potrebbero coinvolgere entrambi in un’opera di rigenerazione urbana che ci permetterebbe di recuperare una porzione di paese disabitata e degradata. Al contempo si aiuterebbero sia l’Università, che così troverebbe spazi, sia Giampilieri. I borghi soffrono lo spopolamento. Così il villaggio riacquisirebbe popolazione giovane, linfa vitale per il paese”.
L’attività dell’associazione
De Luca ha proseguito: “Come associazione noi chiederemmo solo un piccolo spazio da adibire a palestra sociale o luogo di legalità e cultura, da usare per le attività che già portiamo avanti da 9 anni sul territorio. Giampilieri 2.0 ha svolto tante iniziative riconosciute anche a livello Regionale, come ‘Viaggio nte vanedde‘ che è stato premiato. Dopo l’alluvione nel 2009 la politica si è spesa per la messa in sicurezza ed è un dato di fatto. Ma il problema oggi è la qualità della vita. Perché vivere a Giampilieri? Noi vogliamo offrire queste soluzioni che pensiamo siano logiche e non difficili da realizzare, come questa”.
Le interlocuzioni con l’Università…
Il presidente dell’associazione ha poi concluso: “Non abbiamo ancora parlato con l’Università, perché il progetto è nato recentemente. Ma grazie a Tempostretto e all’incontro dello scorso dicembre abbiamo parlato informalmente con la rettrice Spatari. Lì le abbiamo esposto quella che allora era solo un’idea per combattere lo spopolamento e abbiamo avuto risposte positive. Lei stessa ha manifestato il proprio interesse nell’avere un ruolo in questa visione”.
… e con i candidati sindaco
E tra un mese ci sarà un nuovo sindaco a guidare la città, attualmente commissariata: “Ai candidati sindaco esporremo questo progetto, parlando con tutti. Chiederemo loro di prendere un impegno e chi sarà eletto avrà poi l’onore e l’onere di portarlo avanti”. Giampilieri potrebbe essere capofila di un “format” esportabile anche in diversi borghi. Con il capolinea dello Shuttle alla base del villaggio e la stazione ferroviaria a pochi passi, anche i collegamenti con il centro cittadino potrebbero favorire la realizzazione dell’idea dell’associazione.

Ottima iniziativa. Segno di senso civico e di appartenenza al territorio. Dovremmo lavorare tutti alla valorizzazione dei nostri villaggi . Auspico che la prossima amministrazione si contraddistingua per un forte slancio verso una vera autonomia delle circoscrizioni al fine di recuperare e valorizzare porzioni di territorio messinese di pregio storico , artistico ed antropologico .