Due intossicati, case evacuate a Rometta Superiore e Spadafora. Riaperta alle 19.30 l'autostrada Messina-Palermo
E’ sempre più grave l’emergenza incendi sui Peloritani. Da Villafranca a Milazzo bruciano le colline ed anche i centri abitati sono a forte rischio. Le fiamme, alimentate dal vento di scirocco, allargano sempre più il fronte dell’incendio. Vigili del Fuoco e Corpo Forestale, coadiuvati dai canadair della Protezione civile, sono al lavoro ininterrottamente da stamattina per arginare la furia distruttrice del fuoco ma il bilancio è già molto pesante. Tre feriti di cui uno molto grave e centinaia di persone evacuate che ora rischiano di perdere le case. Un agricoltore di Sanmartino, frazione di Spadafora, Giuseppe Michele Russo 68 anni, è ricoverato in gravi condizione nella rianimazione del policlinico di messina. Le fiamme lo hanno avvolto mentre tentava di mettere in salvo gli animali della fattoria. Ha riportato ustioni di secondo e terzo grado ed è stato operato d’urgenza. Altre due persone, sempre di San martino, sono rimaste intossicate dal fumo. La frazione di Spadafora è stata completamente evacuata nel pomeriggio così come Granciara. Le oltre 300 persone sono state ospitate in tre centri di accoglienza nel palasport, nel Comune e nella scuola elementare di Spadafora. Le fiamme, oltre a danneggiare alcune abitazioni, hanno completamente distrutto una falegnameria mentre molti negozi sono stati chiusi perché il fumo ha invaso anche il centro del paese.
Gravi difficoltà anche sull”autostrada Messina-Palermo, riaperta alle 19.30 di ieri nel tratto fra Rometta e Milazzo, che era stato necessario chiudere per via dei numerosi incendi che avevano raggiunto la sede stradale. I veicoli sono stati dirottati sulla SS 114 che dal tardo pomeriggio è completamente paralizzata.
Da stamattina bruciano anche le montagne attorno a Rometta Superiore ed è stato necessario evacuare una decina di abitazioni in contrada San Cono. Ma incendi si sono sviluppati anche a Gesso, Orto Liuzzo, Tarantonio, Villafranca e Marmora. Un antipasto di ciò che potrebbe essere la stagione estiva in provincia di Messina. Lo scorso anno a Patti nel rogo all’agriturismo -Il rifugio del falco- morirono sei persone e più di dieci restarono gravemente ustionate.
