Un autentico colpo basso per Cosa Nostra barcellonese che ora potrebbe aprire nuovi scenari. Un nuovo collaboratore di giustizia potrebbe svelare fatti e misfatti del clan dei “mazzarroti”, soprattutto sulla gestione delle discariche dei rifiuti e sull’omicidio di Antonino Rottino, uomo fidato del boss Carmelo Bisognano. Rottino fu ucciso nell’agosto del 2006 nel corso della guerra con il gruppo capeggiato dal rampante Tindaro Calabrese.
Il nuovo pentito è Enzo Marti, già dirigente di Tirreno Ambiente, la società che gestisce la raccolta rifiuti nel barcellonese. Marti è stato condannato a 6 anni di reclusione, con il rito abbreviato, nel processo “Vivaio”, l’operazione antimafia nella quale lui stesso fu arrestato nell’aprile dell’anno scorso.
Il sostituto della DDA, Giuseppe Verzera e Francesco Massara, sostituto della Procura di Barcellona hanno già depositato i primi verbali di Marti agli atti del processo che si sta celebrando davanti alla Corte d’assise d’appello di Messina.
Nella granitica ed omertosa organizzazione dei clan di Cosa Nostra del Longano potrebbero dunque aprirsi maglie pericolose. E’ quanto sperano gli inquirenti che stanno indagando sugli affari illeciti gestiti dalle cosche di Barcellona a cominciare proprio dal grande business delle discariche.
Enzo Marti è considerato uomo di Carmelo Bisognano. Nel grande fascicolo dell’operazione vivaio sono depositate decine di intercettazioni telefoniche che riguardano il marchigiano. Marti parla con altre persone vicine al boss barcellonese e li invita a fare attenzione, ad aprire gli occhi perché c’è un’inchiesta sulla società TirrenoAmbiente.
Ma i Carabinieri del Ros attribuiscono un’importanza ancora maggiore alla telefonata in cui, poche ore dopo l’eliminazione di Rottino, Enzo Marti si attiva per trovare un nascondiglio per il fratello della vittima che potrebbe rischiare a sua volta di essere ucciso. Marti parla al telefono e si dice convinto che dietro l’omicidio ci sia il boss nemico, Tindaro Calabrese. La guerra fra i due gruppi ormai era esplosa. Poco prima della scarcerazione del boss Bisognano, nel marzo 2007, la sorella Vincenza con alcuni amici fidati, raggiunge Marti nelle Marche e gli comunica quel che sta per accadere a Barcellona. Si prepara una sanguinosa faida e cosi i Carabinieri intervengono con l’operazione Vivaio.
Enzo Marti, dunque, potrebbe svelare molti retroscena importanti della mafia barcellonese. Da lui gli inquirenti si aspettano molte rivelazioni che potrebbero mettere nei guai boss e gregari di Cosa Nostra.
