Il Comitato Pendolari dello Stretto crede fermamente nella conurbazione delle due città-sorelle, pertanto ha voluto presenziare alla Camera di commercio di Reggio Calabria alla presentazione del libro -L’Isola Civile-.
Il comitato cerca di rappresentare la parte sana della società civile Calabrese e Siciliana, cerca di contribuire al recupero della piena legalità proponendosi come modello etico ed al pari dei movimenti “Addio Pizzo” e “Ammazzateci tutti”, affinché sempre ed ovunque venga rispettata la legalità.
Il Comitato Pendolari dello Stretto ha apprezzato le parole del Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria dott. Giuseppe Pignatone, in particolare una sua espressione esposta durante la conferenza di presentazione del libro: “ci può essere convenienza a non avere concorrenza”.
L’isola civile parla della Sicilia e della Calabria, ed è un libro di economia.
La Sicilia è separata dal Continente dallo Stretto di Messina.
Secondo il Comitato dei Pendolari dello stretto sarebbe anche opportuno puntare i riflettori sullo stretto e sui mezzi di collegamento.
Il Comitato da anni lamenta disservizi e care tariffe a causa della negligenza da parte dello Stato e della mancanza di quella continuità territoriale per i passeggeri che sono costretti ad usare mezzi adibiti al ferrato e al gommato.
Per il ripristino della piena legalità il Comitato Pendolari dello Stretto auspica a chi di competenza gli opportuni provvedimenti affinché sia ristabilito quel decoro istituzionale che sembra essere svanito nell’ingarbugliata matassa dei trasporti nello Stretto, che gravano sulle spalle degli inermi cittadini costretti a pagare un enorme ticket, come altresì ha dichiarato in una sua nota il 2 febbraio 2008 Mister Prezzi, da noi interpellato.
Pietro Interdonato, Mimmo Caia e Rosario Ansaldo Patti
