Falsi braccianti agricoli. Scoperta dalla Guardia di Finanza truffa da 476mila euro

Falsi braccianti agricoli. Scoperta dalla Guardia di Finanza truffa da 476mila euro

Falsi braccianti agricoli. Scoperta dalla Guardia di Finanza truffa da 476mila euro

sabato 31 Luglio 2010 - 13:19

Le Fiamme Gialle della Tenenza di Barcellona P.G. hanno scoperto un articolato sistema di frode ai danni del bilancio dello Stato e dell’Unione Europea, realizzato da due fratelli di Novara di Sicilia, P.L. di 36 anni e P.C. di 35 anni, titolari di un’azienda agricola del luogo, operante anche nel settore dell’allevamento.

Dalle indagini è emerso che i due avrebbero comunicato alle autorità competenti, cioè l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura e l’I.N.P.S., una falsa rappresentazione della situazione aziendale ricorrendo a diversi espedienti, proprio al fine di ottenere indebitamente erogazioni per la politica agricola e permettere ai falsi braccianti di percepire indennità a vario titolo.

La truffa ai danni dell’INPS sarebbe stata perpetrata mediante la presentazione di documentazione fittizia, tra cui falsi contratti di affitto dei terreni, sottoscritti anche a totale insaputa dei proprietari, e quindi attestando 69 rapporti di lavoro con altrettanti braccianti agricoli. Le giornate di lavoro dichiarate e mai effettuate dai dipendenti dell’azienda sarebbero oltre 13.000, a fronte delle quali l’I.N.P.S. ha dovuto corrispondere indennità previdenziali di varia natura: di disoccupazione, maternità, malattia ed assegni familiari agricoli per un valore di oltre € 370.000,00. I dipendenti, oltre a fruire indebitamente di tali indennità vedevano maturare contributi ai fini pensionistici.

Inoltre, l’azienda agricola, oltre a truffare l’I.N.P.S., poneva in essere un analogo raggiro nei confronti dell’AGEA, comunicando dati sulla situazione aziendale diversi da quelli reali, in relazione alla disponibilità di terreni e bestiame, ad esempio indicando per l’ammissione al premio un numero di animali superiore al numero di quelli risanati dalla ditta nel corso degli anni precedenti, eludendo anche i previsti controlli con ulteriori artifici e raggiri. Le indebite percezioni di contributi per la politica agricola comunitaria ammonterebbero ad oltre € 260.000,00.

I due organizzatori della frode, attuata tra il 2002 ed il 2007, sono stati segnalati, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Barcellona P.G. per i reati di truffa finalizzata all’indebita percezione di erogazioni pubbliche, falso e truffa aggravata ai danni dell’I.N.P.S., per il quale reato si sarebbero avvalsi dell’ulteriore concorso dei 69 falsi braccianti, anche questi ultimi segnalati alla competente Autorità Giudiziaria.

Il danno erariale complessivo ammonta a quasi 476.000,00 euro, comprensivo dei contributi non versati dai datori di lavoro.

I titolari delle ditte saranno segnalati anche alla Procura Regionale della Corte dei Conti di Palermo per i profili costituenti danno erariale.

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