Il rispristino della S.S. 113 avverrà dopo l'estate. Il presidente del consiglio Previti scrive all'Anas
Sette mesi per una frana. E ne passeranno ancora affinché tutto torni alla normalità.
Se la frana in questione è quella di Calamona, i mesi invece indicano la mancata tempestività mostrata dall’Anas (competente sul tratto di strada della statale 113), per rimettere in sesto la viabilità delle carreggiate, sgomberando il materiale terroso accumulatosi nello scorso dicembre.
A denunciare il fatto, oltre le migliaia di cittadini che si trovano a dover “affrontare” i semafori, posti all’inizio della bretella atta a bypassare le frane, è anche il presidente del Consiglio Comunale Pippo Previti (nella foto di Dino Sturiale durante un sopralluogo a Calamona) che con una nota odierna scrive alle direzioni regionali dell’Anas e della Protezione Civile.
Previti manifesta «profondo malessere e preoccupazione dell’intero Consiglio comunale per i macroscopici ritardi che si rilevano nell’intervento per eliminare una piccolissima frana e mettere in sicurezza la strada statale a Calamona.. La strada veniva utilizzata da migliaia di utenti, sopratutto in questo periodo estivo, ed ora costretti ad utilizzare una bretella alternativa e provvisoria di proprietà dell’Ente provincia, non idonea ad assorbire il consistente flusso veicolare della stagione estiva. Non è più consentito assistere -ribadisce Previti- ad una dilatazione temporale, per un intervento, cosi lunga. E’ necessario ed opportuno, anche sotto il profilo della tutela e della protezione civile, attuare da subito i provvedimenti idonei. La stessa cosa si rileva per la S.S.113 a Gesso dove l’Amministrazione Comunale ha effettuato un intervento sostitutivo nella more di un auspicabile pronto intervento dell’Anas».
Su queste disfunzioni anche alcune associazioni di difesa dei Consumatori hanno già inoltrato, anche all’Anas, un atto stragiudiziale di diffida, che il presidente del Consiglio comunale di Messina ha allegato alla sua nota, trasmessa anche al sindaco Giuseppe Buzzanca ed al Prefetto Francesco Alecci.
Ci permettiamo di estrapolare un significativo un passaggio della lettera di Previti: nella frase «se ciò fosse avvenuto in una qualsiasi città del nord, l’intervento si sarebbe effettuato, sicuramente, nella stessa giornata» il presidente del civico consesso esprime un’osservazione che tutti i messinesi, e non solo per la frana in questione hanno, quantomeno, pensato almeno una volta.
Chiaro segnale dell’immobilità delle nostre amministrazioni che, a volte, lascia interdetta pure la politica stessa.
