Il provvedimento è stato siglato dalla sezione Misure di Prevenzione del Tribunale su richiesta della Dia
La sospensione per sei mesi dalla gestione delle imprese di famiglia, dalla gestione e disponibilità dei conti correnti, depositi bancari e cassette di sicurezza, e dai compensi societari. E’ il contenuto dei nuovi provvedimenti siglati dalla sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Messina per i fratelli Nicola e Domenico Pellegrino, titolari delle più grosse ditte di calcestruzzi della città.
Nei giorni scorsi la Dia aveva messo sotto chiave l’ingente patrimonio della famiglia, costituito da 5 imprese, relativi impianti e mezzi, 20 conti correnti, 3 polizze assicurative, le quote societarie e la villa di famiglia, a Santa Margherita, per un ammontare di oltre 50 milioni di euro.
Secondo gli investigatori, infatti, le imprese Pellegrino avevano imposto le proprie forniture ai cantieri cittadini attraverso la levatura criminale della famiglia. Dopo il sequestro dei beni, è ora scattato il provvedimento di sospensione, che riguarda anche gli amministratori delle società di famiglia, la Marina srl, Messina Beton, Sicilscavi, Messina calcestruzzi, Messina Scavi.
