Quando sono andati a notificargli l’ordinanza di carcerazione i Carabinieri della Stazione Arcivescovado hanno trovato i computer e i video proiettori rubati all’Università. In manette per arrestato furto aggravato di materiale informatico è finito ieri pomeriggio Francesco Mazzu’, 35 anni, impiegato presso un’impresa di pulizie.
Le indagini sono scattate il 23 agosto scorso quando i responsabili del Centro Linguistico d’Ateneo di Messina hanno presentato una denuncia di furto presso il Comando territoriale dell’Arma di Messina Arcivescovado. Il successivo sopralluogo dei Militari dell’Arma ha permesso di accertare che non erano presenti segni di effrazione all’interno degli uffici del polo universitario messinese di via Luciano Manara, ma qualcuno aveva asportato quattro personal computer ed un video proiettore. I riscontri effettuati sulle impronte digitali hanno permesso ai Carabinieri di individuare il responsabile del furto. E quando ieri i militari sono andati presso l’abitazione di Mazzù a notificargli il provvedimento hanno trovato i quattro personal computer ed un video proiettore, e altri due video proiettori, che erano stati rubati nel corso di altrettanti “colpi” mesi a segno all’interno degli uffici dello stesso polo universitario, rispettivamente il 29 maggio ed il 1 giugno scorso. Francesco Mazzù si trova ora al carcere di Gazzi.
