I genitori degli alunni della Principe di Piemonte in protesta di fronte il Comune: “Vogliamo una soluzione”

I genitori degli alunni della Principe di Piemonte in protesta di fronte il Comune: “Vogliamo una soluzione”

I genitori degli alunni della Principe di Piemonte in protesta di fronte il Comune: “Vogliamo una soluzione”

venerdì 24 Settembre 2010 - 09:19

Insufficienti le 6 classi ristrutturate per accoglie tutti gli studenti, una cui parte continua a fare lezione nel fatiscente edificio di Collereale. I genitori chiedono di incontrare il prefetto Alecci

Si sono messi in marcia di buon mattino e come da programma hanno raggiunto i cancelli di Palazzo Zanca sperando che la loro richiesta, una sola ma ben precisa, giunga ai piani alti del Municipio. Sono loro, i genitori degli alunni della scuola elementare materna Principe di Piemonte, ormai da mesi “sdoppiata” con le aule ricavate nella struttura di Collereale per effettuare gli interventi di ristrutturazione. Interventi che dopo mesi di blocchi e rinvii, sono stati terminati, ma solo per sei classi, (consegnate a settembre). Ne servono però ancora 5 (undici in totale) per poter finalmente “riunificare” i piccoli studenti divisi tra l’una e l’altra struttura. Una situazione non facile da gestire soprattutto per quei genitori con figli che seguono le lezioni in entrambi gli istituti.

Non è tuttavia solo un problema di mancata “comodità” quella che fa sobbalzare le mamme e i papà oggi in protesta a Piazza Unione Europea, interessati ad avere al più presto un incontro con il prefetto Alecci. In un volantino diffuso questa mattina di fronte il Comune, uno dei genitori, Salvatore Borgia, spiega come a destare enormi preoccupazioni, considerati anche i precedenti verificatesi negli istituti di Messina e provincia, siano anche le complessive condizioni strutturali dell’edificio, un edificio definito fatiscente, così come i bagni privi di porte o maniglie, le stufe inutilizzabili, i vetri rotti. “Manca poi un adeguato piano di evacuazione che rispetti la normativa vigente. La scala antincendio – spiega infatti il genitori – sbuca in un cortiletto che in caso di situazioni di panico o pericolo rischia di trasformarsi in un imbuto senza uscita”.

I genitori dei piccoli alunni del Piemonte, in attesa di un incontro con il prefetto Alecci, invitano l’amministrazione a fare un sopralluogo nella struttura per verificare nuovamente le vergognosa situaziona della scuola.

foto Sturiale

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