Genovese (Cisl): “Per favorire la rinascita della città è necessario un patto comune, non la mobilitazione”

Genovese (Cisl): “Per favorire la rinascita della città è necessario un patto comune, non la mobilitazione”

Genovese (Cisl): “Per favorire la rinascita della città è necessario un patto comune, non la mobilitazione”

giovedì 20 Agosto 2009 - 07:36

Questo il punto di vista del segretario generale del sindacato a seguito dell'intervista rilasciata dal sindaco Buzzanca

-Ci sono momenti che determinano la verità di intenti, ci sono uomini che affermano la verità, perseguendola con coerenza e determinazione. Ci sono momenti in cui ci si deve impegnare tutti su un cammino comune che porti al bene di tutti per il bene di tutti-. Il Segretario Generale della Cisl di Messina, Tonino Genovese si inserisce nel dibattito nato dall’intervista rilasciata dal sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca chiedendo e chiedendosi -cosa veramente può aiutare questa città e come riuscire a portarla in salvo dall’egoismo della politica, dall’inadeguatezza di certe istituzioni, dagli interessi di pochi e dalle dichiarazioni senza costrutto reale?-.

Secondo Genovese, -non è questo il momento della mobilitazione fine a se stessa perchè non serve. E’ opportuno – ritiene il segretario della Cisl di Messina – costruire un futuro condiviso, trasparente e progettato tutti insieme per Messina e i suoi cittadini. Non credo – ritiene Genovese – che si debba inventare nulla di nuovo, immaginare soluzioni straordinarie o analisi socio economiche. E’ già oggi tutto chiaro anche perché ci studiamo da tanto tempo: ci son progetti, strumenti, volontà, capacità per realizzare un grande Patto condiviso da tutta la città, da tutte le forze politiche, sociali, economiche, universitarie, istituzionali e dalla cittadinanza intera. Si deve semplicemente lavorare tutti insieme per la sua realizzazione e se necessario lottare tutti insieme contro coloro che proveranno a fermare il cammino, siano essi governi nazionali o regionali, nordisti, centristi o nuovi sudisti, mafie, illegalità, insipienze, incapacità, interessi personali o di gruppi”.

“E’ questo il momento – conclude – in cui si devono attuare i progetti portando avanti tutto con totale trasparenza e con la volontà di unire le competenze disponibili volte al raggiungimento dell’obiettivo di sviluppo del territorio. Tutti in sintonia, senza fughe in avanti, senza la necessità di affermarsi per se stessi e non per il bene dell’intera comunità, con onestà e sotto i riflettori del giudizio della gente e di noi stessi. Un patto è un patto. Se si afferma di voler condividere un percorso si deve, poi, avere il coraggio e la forza per perseguirlo sempre e a ogni costo. E che il tutto sia fatto alla luce del sole impedendo sotterfugi e interessi di parte perché altrimenti scompare Messina e con essa tutte le persone che ci vivono e che non avrebbero futuro. E’ una grande responsabilità ma è soprattutto un grande valore che non può essere sprecato-.

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