Otto cantieri, che si aggiungono ai nove già in fase conclusiva. Cantieri aperti anche ad Altolia, Briga Superiore e Santa Margherita
Si prova a cambiare il volto di Giampilieri, di Altolia, di Scaletta, di Briga, di S. Margherita. Di quei villaggi che ormai quasi un anno fa il volto lo hanno cambiato davvero, ma tragicamente in peggio. A mettere mano in maniera massiccia sui territori colpiti dall’alluvione è il Genio Civile, cui il commissario delegato per l’emergenza, il presidente della Regione Lombardo, ha affidato la parte più consistente delle opere di messa in sicurezza. Nove gli interventi ormai avviati alla fase conclusiva, otto quelli appaltati da poche settimane dall’ingegnere capo del Genio Civile Gaetano Sciacca, che sta seguendo passo passo anche tutte le tappe burocratiche relative agli espropri. In totale parliamo di diciassette cantieri da 30 milioni di euro, dei quali i più consistenti, pari a circa 20 milioni, sono quelli partiti in questi giorni.
Iniziamo proprio da questi ultimi. Due cantieri riguardano il canale di gronda tra vallone Chiesa e via Puntale a Giampilieri Superiore: il primo intervento, da 3,9 milioni di euro, prevede la realizzazione di una pista d’accesso, di una vasca d’accumulo e di opere di deflusso; il secondo, da 3,5 milioni, la realizzazione del canale di gronda vero e proprio, con opere di consolidamento e innesto dal canale fugatore. Altra opera importante, da ben 4,4 milioni, sul torrente Mandarino, ad Altolia, dove si lavora alla sistemazione idraulica dell’alveo, a protezione del villaggio. Con poco più di 2 milioni, invece, si provvede alla sistemazione del versante a monte delle abitazioni in località Torre di Briga Superiore. A Santa Margherita, quindi, intervento da 2,1 milioni per la salvaguardia dell’abitato nella zona a monte del torrente Farmacia. Tre, infine, i cantieri di Scaletta Zanclea: il primo, da 697 mila euro, prevede la messa in sicurezza del bacino del torrente Saponarà, con la demolizione e la ricostruzione del viadotto di attraversamento della Statale 114; il secondo, da poco più di 2 milioni, consiste nella messa in sicurezza del bacino del torrente Divieto nel tratto di alveo compreso tra la foce e la vasca di calma a monte del viadotto autostradale; il terzo, da 1,2 milioni, prevede la messa in sicurezza del ramo sinistro del torrente Saponarà in contrada Corvo.
Questi interventi, come detto, si aggiungono ai primi nove, per i quali è stata ormai avviata la fase conclusiva. Questo l’elenco dettagliato: ripristino della funzionalità idraulica e riduzione del rischio idrogeologico in corrispondenza del torrente Lumbri, a Giampilieri Superiore, sia nel tratto a monte della strada provinciale per Giampilieri (498 mila euro), sia in quello a valle dell’autostrada Messina-Catania (886 mila euro); messa in sicurezza dei versanti del villaggio di Giampilieri, zona vallone Chiesa (3,9 milioni); sistemazione del versante a monte del centro sociale a Briga Superiore (409 mila euro); messa in sicurezza del bacino del torrente Saponarà a Scaletta (1,9 milioni); rimozione dei detriti, demolizione di parte dell’attuale tombinatura, regolarizzazione e riprofilatura nel tratto terminale del torrente Racinazzi, sempre a Scaletta (376 mila euro); messa in sicurezza del bacino del torrente Saponarà, a Scaletta (548 mila euro); messa in sicurezza del bacino del torrente Divieto, a Scaletta (551 mila euro); salvaguardia dell’abitato di Santa Margherita, torrente Runci (713 mila euro).
