La Guardia di Finanza celebra quest’anno il centotrentacinquesimo anno dalla fondazione del Corpo. Un’occasione per tracciare il bilancio 2009 dei primi cinque mesi di attività.
Centocinquanta giorni che hanno visto impegnati i finanzieri nella lotta all’evasione fiscale e all’economia sommersa, nel contrasto delle frodi comunitarie e al bilancio nazionale e degli enti locali, del traffico illegale di sostanze stupefacenti, il gioco d’azzardo e delle scommesse clandestine, la contraffazione dei marchi e nella tutela dell’ambiente.
Nel campo delle verifiche fiscali, i finanzieri hanno effettuato complessivamente 438 verifiche e controlli fiscali che hanno comportato la scoperta di oltre 90 milioni di euro di redditi non dichiarati e oltre 32 milioni di euro di Iva evasa, rispettivamente il 46% e 63% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In crescita anche l’evasione dell’imposta regionale sulle attività produttive, o almeno le percentuali di casi scoperti dalla Gdf. E’ stata infatti accertata una base imponibile sottratta all’imposizione per circa 41 milioni di euro e omessi versamenti per circa 2 milioni e mezzo di euro, con un incremento rispettivamente di circa il 32% e 664% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Settanta gli evasori totali o paratotali, con 39 milioni di euro di imposte dirette e12 milioni di euro di Iva recuperati allo Stato grazie ai controlli dei finanzieri. Oltre 97 milioni di euro i contributi sottratti all’Unione europea, con quattro persone denunciate a piede libero e 860 milioni di euro di contributi bloccati, la cui erogazione era già stata autorizzata.
Sempre costante l’impegno delle Fiamme gialle nel contrasto al traffico spaccio di droga. Solo nei primi cinque mesi di quest’anno, sono stati sequestrati oltre 4,7 chilogrammi di droghe pesanti e leggere, 9 sono state le persone arrestate, 26 quelle denunciate a piede libero e 40 sono state quelle segnalate al Prefetto. Risultati ottenuti grazie al costante controllo dei militari, coadiuviati dalle unità cinofile, agli snodi di traffico più importanti, le stazioni ferroviaria e marittima e gli imbarchi e sbarchi dei traghetti privati. Sono stati i finanzieri infatti ad arrestare i due corrieri che trasportavano in un furgone ben 3 chili 134 grammi di cocaina.
