Solo l’autopsia potrà chiarire le cause della morte del 37enne Giovanni Muffari, già con diversi precedenti per spaccio di droga.
Il cadavere è stato scoperto stamattina alle 7 da un passante in una stradina che da via Marco Polo, a Minissale, conduce fino alla spiaggia.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra Mobile che hanno trovato il corpo riverso fra decine di siringhe abbandonate da tossicodipendenti che, soprattutto nelle ore serali, si appartano in quella zona per iniettarsi l’eroina. Accanto al corpo di Muffari una siringa ma non è stato possibile ancora accertare se sia stata utilizzata dal 37enne.
Quel che è certo è che l’uomo stringeva fra le dita un mozzicone di sigaretta.
Giovanni Muffari da pochi giorni era uscito da una comunità di recupero per tossicodipendenti del nord Italia ed era rientrato a Messina.
Il sostituto procuratore Vincenzo Cefalo ha disposto l’autopsia. L’esame sarà eseguito domani all’obitorio del Policlinico dal medico legale Alessio Asmundo. La morte di Muffari risalirebbe a ieri pomeriggio.
