Incarico addetto stampa Iacp. Il commissario La Face risponde alla Uil

Incarico addetto stampa Iacp. Il commissario La Face risponde alla Uil

Incarico addetto stampa Iacp. Il commissario La Face risponde alla Uil

venerdì 19 Novembre 2010 - 08:46

Il massimo rappresentante dell’Istituto autonomo Case Popolari fa alcune precisazioni sui criteri di gestione dell’Ente ribadendo l’interesse a risollevarne le sorti

Non si è fatta attendere troppo la replica del commissario straordinario dello Iacp Giuseppe La Face, alle -ombrose- dichiarazioni del segretario provinciale della Uil Giuseppe Calapai, sull’assegnazione dell’incarico di collaborazione professionale di addetto stampa, che secondo il sindacato è stato effettuato senza rispettare la normativa vigente. La Face, dopo aver precisato la linee di trasparenza finora seguite nella gestione dell’ente, ribatte così all’ -accusa- sindacalea: «E’ un incarico rispettoso della legge e condiviso dall’associazione di categoria FNSI/Associazione Siciliana Stampa». Per completezza di informazione sottolineiamo che sul sito dello Iacp di Messina, è pubblicato il curriculum vitae dell’addetto stampa, Letizia Passarello, le date di inizio e fine incarico (1/11/10 – 30/09/11), l’importo mensile previsto, 1500 euro.

Di seguito la replica del commissario Giuseppe La Face

«In merito alla nota inviatami dalla segreteria provinciale della UIL, mi preme operare alcune puntualizzazioni.

Come in realtà riferito dalla sigla sindacale, a poco meno di due mesi dal mio insediamento, resomi conto dello stato, certo non brillante come sotto gli occhi di tutti, in cui versa l’IACP di Messina ormai da anni, ho inviato una nota ai Dirigenti, al Personale ed alle organizzazioni sindacali, al fine di chiedere la collaborazione di tutti per intraprendere un serio percorso che sia davvero in grado di invertire la marcia di un Ente che ultimamente non è riuscito a ben assolvere alla propria funzione, accumulando ritardi, disfunzioni ed inefficienze che si riverberano sulla sua attività istituzionale ma anche, peggio, sui servizi che l’ente stesso presta in favore dell’utenza in ragione della sua mission.

Una mole notevole di morosità accumulata nel tempo tuttora non riscossa. La vendita del patrimonio immobiliare nei confronti di chi ne ha diritto che procede molto lentamente. Procedure amministrative lentissime che francamente sfiancano gli utenti che quotidianamente si avvicendano a volte in un andirivieni dall’ente francamente stucchevole a vedersi ma estenuante ed inaccettabile per chiunque. Gestione dei diritti condominiali inefficiente e con gravi ritardi. Manutenzione degli edifici effettuata con molte difficoltà. Censimenti e verifiche delle occupazioni molto lente. Patrimonio immobiliare non sempre valorizzato a dovere anche in seguito alla vetustà ed inadeguatezza dei regolamenti in vigore. Procedure dei lavori del Risanamento della città di Messina da seguire passo passo, nell’intento di velocizzare ogni passaggio, per consentire la corretta gestione dei progetti, degli appalti e dei relativi cantieri. Conflittualità interna che negli anni ha determinato una serie di contenziosi tra i dipendenti e l’ente ed anche tra i dirigenti e l’ente.

Tutti argomenti che il sottoscritto sta cercando con grande sacrificio anche personale, che credo sia sotto gli occhi di tutti e principalmente dei dipendenti, di affrontare, cercare di migliorare e risolvere.

Il sottoscritto ha posto in essere una serie di stringenti e perentorie disposizioni di servizio ai Dirigenti competenti, volte ad ottenere entro pochi giorni:

a) un nuovo ed efficiente regolamento per l’affidamento in locazione delle botteghe, che determini il prezzo in base all’effettivo valore locativo da determinare in convenzione con l’Agenzia del Territorio e non già sulla base di vecchie ed anacronistiche tabelle predeterminate a prescindere dalla potenzialità economica del singolo cespite;

b) un regolamento per la valorizzazione del patrimonio immobiliare non funzionale alle finalità dell’ente anche mediante la eventuale dismissione sempre previa stima da effettuarsi sempre da parte dell’Agenzia del Territorio;

c) del provvedimento di affidamento della riscossione dei canoni di locazione alla SERIT Sicilia S.p.A. per le quote ordinarie e l’avvio della procedura di iscrizione a ruolo delle morosità per il recupero tramite Equitalia;

d) della disposizione di servizio, da adottare entro 48 ore, per il potenziamento dell’ufficio vendite, dell’ufficio condomini e dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico.

Appare singolare e strana la coincidenza temporale con cui giunge al sottoscritto la nota in questione che, prendendo quasi a pretesto il conferimento di un incarico professionale, conferito nelle more dell’avvio delle procedure concorsuali per la copertura del posto regolarmente previsto in organico, che, per la durata temporanea e l’importo previsto, ha natura fiduciaria, a sommesso avviso dello scrivente assolutamente rispettoso delle leggi vigenti e condiviso dall’associazione di categoria FNSI/Associazione Siciliana Stampa, chiede al sottoscritto di attivare attività ispettive rispetto alle situazioni pregresse, nel solco del mantenimento del perdurante clima di guerriglia presente all’Istituto.

Non mi sono mai sottratto al dialogo, specie con le organizzazioni sindacali, ma per mia formazione sono abituato che alla discussione ed al confronto, debbono seguire le decisioni, anche se a volte possono sembrare a qualcuno impopolari e se intaccano posizioni precostituite.

Le decisioni assunte in materia di recupero della morosità, verifica del corretto utilizzo del patrimonio (sia appartamenti che botteghe), accelerazione delle procedure, gestione dei condomini e delle manutenzioni, rapporto con gli utenti, ritengo perseguano l’interesse generale e rispetto a questo non posso fare passi indietro».

Giuseppe La Face

correlato in basso l’articolo di ieri

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