Ruggeri: “Importante fare al più presto luce su quanto accaduto”. Crocè (Cgil): “L’incendio dei due mezzi renderà ancor più complicato il lavoro per i dipendenti e creerà ulteriori disservizi ai cittadini”
Solidarietà. Questa la parola che sintetizza il pensiero di istituzioni e sindacati sul grave attentato intimidatorio ai danni di Messinambiente. Come sostenuto da più parti, infatti, l’incidente che ha causato l’incendio di autocompattatori, e su cui stanno indagando le forze dell’ordine, sarebbe di matrice dolosa.
Messaggi di vicinanza sono giunti da parte del commissario dell’ente liquidatore dell’Ato3, Antonio Ruggeri, e dalla Fp Cgil.
Ruggeri considera grave l’accaduto, “registratosi peraltro in un momento di generale difficoltà- afferma – per il sistema dei rifiuti in Sicilia, ma che per fortuna nel nostro territorio non sta dando grossi problemi. Attualmente, inoltre, i rifiuti della città vengono conferiti fuori provincia, a Motta Sant’Anastasia, in un momento quindi di particolare e ulteriore impegno per le due società di igiene cittadina. Si auspica che si faccia piena luce su quanto accaduto alla piattaforma di Pace soprattutto per ripristinare un clima di serenità in un settore già particolarmente delicato”.
Dello stesso tenore il messaggio della Fp Cgil che spiega: “Il vile atto intimidatorio, provocherà danni sia ai lavoratori, i quali già sono costretti a lavorare con pochi mezzi per lo più obsoleti- dichiarano Clara Crocè e Carmelo Pino segretario provinciale – sia nei confronti dei cittadini messinesi, che subiranno inevitabili disservizi. In merito alla matrice e alle motivazioni che stanno alla base del vile attentato, e sosterremo la scelta della Messiambiente- continuano Crocè e Pino- di continuare la gestione in house del servizio di raccolta e di smaltimento e dei rifiuti”.
Il sindacato coglie poi l’occasione per invitare il sindaco Buzzanca ad indire un immediato incontro per discutere sul futuro della società e sulle risorse economiche da destinare al servizio, ed allontanare ogni ipotesi di privatizzazione. Intanto il segretario nazionale della Fp Cgil Adriano Sgrò anticipa l’organizzazione di alcune iniziative proprio a Messina: “Siamo convinti – afferma il sindacalista – che non è attraverso la riduzione del ruolo della pubblica amministrazione nella società di gestione che si aumenta la qualità dell’offerta ambientale e dei servizi resi, la responsabilità sociale dell’impresa operante sul territorio, la tracciabilità e la trasparenza nello smaltimento dei rifiuti, le tutele sociali per i lavoratori e, in ultimo, l’economicità dei servizi resi”.
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