I coniugi Denti hanno spiegato ai magistrati i rapporti che li legano alla società Archimede ed all'imprenditore Vinciullo
Nuovo capitolo dell’inchiesta sul danneggiamento della rampa dello svincolo autostradale di Boccetta.
Ieri il Tribunale del riesame ha revocato gli arresti domiciliari al dirigente della Provincia, Benedetto Sidoti Pinto ed ai consulenti della società “Archimede srl”, Giuseppe Termini ed Antonio Teramo, quest’ultimo anche direttore dell’Istituto Sismologico dell’Università di Messina. Stamani nuovi interrogatori da parte del procuratore aggiunto Vincenzo Barbaro e del sostituto Vincenzo Cefalo. Si tratta del filone d’indagine relativo alla realizzazione del complesso edilizio sulla collina che sorge alle spalle del liceo scientifico Archimede. I magistrati titolari dell’inchiesta hanno sentito due degli indagati, i coniugi Paolo ed Antonia Denti, proprietari del terreno sul quale la società -Archimede srl” sta realizzando un complesso abitativo. Proprio per consentire ai mezzi pesanti di raggiungere il cantiere era stato creato un passo carrabile. Ma il varco ha danneggiato uno dei piloni della rampa d’accesso dello svincolo di Boccetta. Anzi, secondo il consulente della Procura vi sarebbe stato un concreto rischio di crollo in caso di terremoto. I due coniugi hanno spiegato in particolare a Barbaro e Cefalo, la natura dei rapporti che avevano stretto sia con la società immobiliare sia con l’imprenditore Vinciullo anche lui indagato nell’inchiesta.
