Ieri pomeriggio nuovo appuntamento dei no pontisti nei pressi dei cantieri delle trivelle, ma stavolta senza striscioni né cortei
Ancora un nuovo appuntamento di fronte i cantieri delle trivelle promosso dal Comitato No Ponte “Capo Peloro”. Ieri pomeriggio però di fronte le grande macchine che stanno effettuando i necessari rilievi geognostici, niente striscioni, niente cortei, niente slogan, solo informazione. Il popolo del no al ponte, infatti, si è ritrovato al chiosco KM 0 per discutere, attraverso la visione di immagini e video quanto mai eloquenti, delle conseguenze che la realizzazione dell’attraversamento stabile dello Stretto potrebbe avere sull’incantevole zona di Torre Faro. Un incontro a cui hanno preso parte anche numerosi abitanti del borgo marinaro, ed in particolare i proprietari di quelle abitazioni che stanno vivendo sulle “proprie mura” le conseguenze degli scavi che stanno interessando un tratto di via Circuito (vedi articolo correlato).
“L’interesse e la partecipazione degli abitanti – spiegano gli organizzatori – hanno dimostrato ancora una volta la crescita della consapevolezza del disastro a cui stiamo andando incontro, e della conseguente determinazione della popolazione ad opporsi. Ribadiamo la richiesta di indirizzare i finanziamenti destinati alla realizzazione del ponte, per la messa in sicurezza sismica ed idrogeologica del territori di Messina e Reggio che oggi risulta essere l’unica opzione in grado di garantire sicurezza e lavoro stabile e duraturo nella zona dello Stretto. Il Comitato No Ponte “Capo Peloro” valuterà le proposte di ulteriori iniziative di lotta emerse nel dibattito, in vista del corteo del 28 agosto indetto dalla Rete No Ponte”.
