Infrastutturazione ferroviaria. Al nord in arrivo la nuova freccia Rossa, in Sicilia ancora tutto fermo

Infrastutturazione ferroviaria. Al nord in arrivo la nuova freccia Rossa, in Sicilia ancora tutto fermo

Infrastutturazione ferroviaria. Al nord in arrivo la nuova freccia Rossa, in Sicilia ancora tutto fermo

sabato 29 Agosto 2009 - 09:04

Nuovo intervento del coordinatore dl comitato pendolari siciliani Malaponti

Nuova denuncia del coordinatore del comitato pendolari siciliani Giosuè Malaponti (nella foto) sulla mancanza di infrastrutture nella regione siciliana. Non certo una novità quest’ultima, ma una notizia che assume una volta di più il sapore di una beffa quando ai piani alti del paese, soprattutto in senso geografico, si procede all’inaugurazione di una nuova linea dell’alta velocità: dopo la freccia Rossa a Milano, sarà infatti il turno della nuova linea ad alta velocità Torino-Salerno, una specie di metropolitana veloce lunga oltre mille chilometri, considerato che da Roma Termini a Milano ci vorranno tre ore, da Rogoredo a Roma Tiburtina 2 ore e 50.

«Mentre in Italia avviene tutto questo – afferma Malaonti – la Sicilia, i siciliani e la politica siciliana stanno a guardare. Disattenzioni, errori, scarso interesse da addebitare, certamente ad una classe politica siciliana, regionale e nazionale, che non ha fatto nulla per far realizzare infrastrutture importanti per far decollare lo sviluppo economico-sociale della regione».

Nel panorama ferroviario nazionale la Regione Sicilia si trova all’8° posto, dopo Piemonte,

Lombardia, Toscana, Lazio, Emilia Romagna, Veneto, Campania, per la lunghezza complessiva dei binari, ed al 5° posto per le linee ferroviarie in esercizio dopo Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, mentre è al 16° posto con 169 km. (12%) di linea a doppio binario su 1378 km. a seguire Sardegna, Molise, Basilicata e Valle d’Aosta. (dati sulle linee rilevati dal sito di Rete Ferroviaria Italiana aggiornato a gennaio 2009).

«I siciliani – afferma il coordinatore – anch’essi cittadini italiani sono costretti a subire da troppo tempo le conseguenze di questi ritardi infrastrutturali ed è compito dei nostri rappresentanti politici siciliani (comunali, provinciali, regionali e nazionali) rimuovere gli ostacoli di ordine sociale ed economico, così come recita l’art. 3 della Costituzione Italiana». Malaponti conclude dunque realizzando una carrellata delle incomplete:raddoppio ferroviario Messina-Palermo (legge obiettivo 1), raddoppio ferroviario Messina-Catania-Siracusa nel tratto Fiumefreddo di Sicilia (CT)-Giampileri (ME) e Targia-Siracusa.

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