Insufficienti gli interventi scerbatura. Per la potatura si rischia il bis

Insufficienti gli interventi scerbatura. Per la potatura si rischia il bis

Insufficienti gli interventi scerbatura. Per la potatura si rischia il bis

venerdì 24 Settembre 2010 - 08:21

Il consigliere della III circoscrizione Santi Interdonato chiede di individuare le responsabilità dell’amministrazione: “Il consiglio comunale esprima le proprie valutazioni su quanto fatto”. E per la potatura? Sarebbero necessari interventi per 700 mila euro

Una città pulita a macchia di leopardo: zone contraddistinte dal completo abbandono e aree in cui si cerca di mantenere il più a lungo possibile una parvenza di pulizia e decoro. Questa la situazione di Messina con riferimento agli interventi di scerbatura, avviati in ritardo e, rispetto alle criticità dell’intero territorio, decisamente insufficienti. Basti pensare che nell’area di Capo Peloro, il salotto estivo buono della città, meta di villeggianti e turisti, gli uomini del Consorzio Sociale Siciliano, vincitore della gara d’appalto espletata a luglio, sono intervenuti quando ormai era troppo tardi, ovvero a stagione conclusa. Con il risultato che nella mente e negli occhi dei cittadini (ormai forse abituati) e di chi a Messina vi era solo di passaggio, il ricordo sarà quello di erbacce alte, sporcizia e abbandono.

Le elenco di priorità presentato dai rappresentanti dei quartieri, su richiesta dell’assessore Amata, non è stato ovviamente sufficiente ad ottenere i risultati sperati: le esigue risorse previste per gli interventi, hanno infatti permesso di risolvere una minima percentuale di quanto invece sarebbe stato necessario fare.

Sull’argomento, o meglio sull’individuazione di eventuali responsabilità, interviene oggi il consigliere del Pd Santi Interdonato (III circ.), che invita il consiglio comunale ad esprimere le proprie valutazioni rispetto alle scelte amministrative operate per l’affidamento del servizio, ed anche in merito all’efficacia e all’efficienze tecniche. Il rappresentante del Partito Democratico sottolinea però che, differentemente da quanto fatto nei giorni precedenti da altri esponenti di quartiere, non ritiene utile considerare responsabili i lavoratori del Consorzio vincitore dell’appalto “i quali – sottolinea – hanno svolto le loro funzioni in maniera professionale e con grande impegno. Basta fare un giro nelle zone interessate dagli interventi”.

Discorso analogo alle inefficienze dei servizi di scerbatura, si prospetta però anche per i lavori riguardanti le attività di potatura (che già da settimane sarebbero dovuti essere predisposti), e che in alcune zone della città non viene effettuata da oltre quattro anni. I tecnici del dipartimento arredo urbano hanno effettuato la perizia sul territorio circoscrizionale, valutata per 700 mila euro. Spesa che l’amministrazione non è certo nelle condizioni di poter sostenere. Sarà dunque necessario effettuare uno stralcio sulla perizia per utilizzare un budget ben preciso da stanziare per gli interventi prioritari in zone da troppo tempo abbandonate.

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