Il giovane ha detto di essere stato schiaffeggiato due volte in pubblico dal 17enne e per difendersi lo ha colpito con un cacciavite
Si discolpa il 14enne che domenica notte ha colpito con un cacciavite un ragazzo di 17 anni, riducendolo in fin di vita.
Il giovane è stato interrogato oggi dal gip del Tribunale dei Minori, Saja al quale ha spiegato che fra i due non c’era alcuna rivalità. Nessuna contrapposizione fra bulli di quartiere, ha detto il ragazzo, ma del rancore nei suoi confronti da parte del 17enne che gli attribuiva il furto del suo ciclomotore.
Nei giorni scorsi per ben due volte era accaduto che il 17enne lo avesse preso a schiaffi davanti ad altri ragazzi per vendicarsi del furto.
La stessa scena stava per ripetersi domenica sera quando i due si sono incontrati, accompagnati dai rispettivi amici.
Il 17enne lo ha fermato, lo ha fatto scendere dall’auto e stava nuovamente per schiaffeggiarlo. A questo punto il 14enne ha estratto un cacciavite ed ha colpito il rivale alla spalla sinistra. Il giovane poco dopo si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale Piemonte dove ha raccontato di essere caduto dalla motocicletta. Ma i medici non hanno creduto a questa versione ed hanno avvertito i Carabinieri che lo hanno interrogato, scoprendo alla fine la verità. Il 14enne è stato arrestato per tentato omicidio. Oggi il suo legale, l’avvocato Antonello Scordo, ha presentato istanza di scarcerazione ma il gip ha disposto l’affidamento del giovane ad una comunità di Vittoria.
