I sindacati solleciteranno un incontro con il sindaco Buzzanca per avere delucidazioni sul processo di risanamento, promesso e non ancora attuato. Senza risposte chiare, i dipendenti avvieranno la protesta
Il vortice delle numerose vertenze cittadine potrebbe presto interessare anche l’Azienda Trasporti Municipalizzata.
I dipendenti dell’Atm , che da due mesi non percepiscono lo stipendio, si sono riuniti questa mttina in Assemblea per fare il punto della situazione. Una situazione tutt’altro che rosea, non solo per la mancata erogazione delle ultime due mensilità, ma anche e soprattutto per l’assoluta mancanza di programmazione da parte dei vertici dell’azienda.
I problemi economici e gestionali dell’Atm preoccupano, e non poco, gli oltre 600 dipendenti, che vogliono vederci chiaro ed avere certezze sul loro futuro.
Proprio per questo motivo, nel coso dell’Assemblea ,che si è tenuta nell’Auditorium di via La farina, i lavoratori hanno deciso di dare mandato ai sindacati per chiedere un incontro urgente con il sindaco Giuseppe Buzzanca.
Il primo cittadino dovrà spiegare perchè il Comune non abbia ancora avviato quel processo di risanamento dell’azienda da più parti invocato e da lui stesso promesso al momento del suo insdiamento.
Come ci spiega al telefono Mariano Massaro dell’Orsa, presente alla riunione di questa mattina, nel novembre 2008 è stato redatto un documento, sottoscritto dal primo cittadino e dalle organizzazion sindacali, con il quale l’ammnistrazione comunale si impegnava ad avviare in tempi rapidi un’azione di risanamento dell’Atm. E sotto il profilo economico-finanziario e sotto il profilo organizzativo- gestionale.
Secondo Massaro, però, i buoni propositi, messi nero su bianco in quell’atto programmatico, sono rimsati sulla carta e, ad oggi, non si registrano cambiamenti significativi. Anzi, in questo anno e mezzo, sarebbe addirittura cresciuto il senso di precarietà che avvolge i lavoratori dell’Atm.
“Se stiamo continuando a prestare regolare servizio – afferma Massaro- è solo per il nostro senso di responsabilità. Ma se il sindaco non ci fornirà elementi convincenti in merito ai provvedimenti che l’ammnistrazione intende adottare per ridare nuova linfa all’azienda che si occupa di trasporto pubblico, saremo costretti ad inziare la mobilitazione-.
