Licenziamenti Messinambiente. I sindacati: «Dalmazio interessato solo al clamore mediatico»

Licenziamenti Messinambiente. I sindacati: «Dalmazio interessato solo al clamore mediatico»

Licenziamenti Messinambiente. I sindacati: «Dalmazio interessato solo al clamore mediatico»

venerdì 26 Giugno 2009 - 10:24

Cgil, Cisl e Uil chiedono di incontrare il sindaco Buzzanca per analizzare i provvedimenti che intende adottare l'amministratore unico della società sul fronte dei licenziamenti: «Dalmazio fuori misura, il rigore senza la serietà è solo spot» tuonano i sindacati

Dopo la doccia fredda, anzi freddissima, (vedi articolo correlato) riservata dall’amministratore unico della Messinambiente Nino Dalmazio a tutti quei lavoratori rei di eccessivo e spesso ingiustificato assenteismo sul posto di lavoro, in previsione di nuovi provvedimenti da adottare i sindacati intervengono rivolgendosi a Buzzanca e chiedendo allo stesso un incontro. Un intervento motivato dalla preoccupazione dei rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, Crocè, Testa, Lotronto, che accusano Dalmazio di adottare determinati provvedimento solo per sete di clamore mediatico.

Le organizzazioni sindacali che nei giorni scorsi avevano ricevuto dall’avvocato Dalmazio una nota con la quale venivano invitate a partecipare all’individuazione di nuovi lavoratori da licenziare, hanno evidenziato al sindaco il comportamento dell’amministratore unico della Messinambiente:«Alla luce delle revoche ai licenziamenti prima annunciati con inusuale clamore a mezzo conferenza stampa – affermano i sindacati – non possiamo che stigmatizzare il comportamento dell’amministratore unico, avvocato Dalmazio, che avendo aspettato tanto tempo, almeno due anni, per adottare sanzioni nei confronti dei lavoratori assenteisti, avrebbe forse dovuto essere più prudente, aspettare qualche altro giorno e magari, prima di dare in pasto alla stampa notizie imprecise e far pervenire licenziamenti illegittimi a persone malate anche gravemente, avrebbe potuto verificare con esattezza le singole posizioni».

Anche nell’attribuzione di somme di denaro extra ad alcuni lavoratori, i segretari provinciali delle categorie di settore evidenziano il mancato rispetto delle regole e delle relazioni sindacali: «Nonostante il Contratto collettivo nazionale di lavoro, cioè la legge, preveda che tali forme premiali vengano erogate sulla base di criteri oggettivi preventivamente individuati in collaborazione con i sindacati, Dalmazio all’indomani dei licenziamenti-spot e in straordinaria concomitanza con le assemblee nel corso delle quali si discuteva delle iniziative da adottare, ha erogato ad alcuni lavoratori, senza alcuna motivazione oggettiva legata al conseguimento di risultati o di obiettivi, somme di denaro extra, violando anche in questo caso norme e rispetto delle regole. Per un’azienda – concludono – che ha costante difficoltà di bilancio e nel pagamento regolare degli stipendi, l’elargizione di tali somme ad alcuni lavoratori, che solo straordinari obiettivi di risparmio monetario potrebbero motivare appare inspiegabile. E francamente nulla di tutto ciò ci risulta, appare semmai evidente il tentativo di spaccare l’unità dei lavoratori».

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