Mafia sui Nebrodi. Processo Icaro-Romanza. Le richieste dell'accusa

Mafia sui Nebrodi. Processo Icaro-Romanza. Le richieste dell’accusa

Mafia sui Nebrodi. Processo Icaro-Romanza. Le richieste dell’accusa

lunedì 03 Marzo 2008 - 13:20

E’ stata la volta dell’accusa, stamane, nel processo Icaro-Romanza, il troncone che riunisce gli imputati delle due importanti operazioni antimafia sui clan tortoriciani e della tirrenica, in corso davanti alla Corte d’assise (presidente Mangano).

Oggi i pm della Dda Ezio Arcadi, Giuseppe Verzera e Fabio D’Anna hanno chiesto 5 ergastoli, 13 assoluzioni, 25 condanne e 2 non doversi procedere per precedente giudicato. Gli ergastoli sono stati chiesti per Carmelo e Vincenzo Bontempo Scavo, Carcione Sergio Antonino, Vincenzo e Calogero Mignacca. Le condanne chieste vanno dai 3 ai 15 anni.

Ecco il dettaglio delle richieste. 3 anni per Giuseppe Sinagra, Giovanni Pintabona, Diego Antonino Ioppolo, Pasqualino e Antonino Agostino Ninone, Saverio Giuseppe Baratta, Alfio Cammareri, Filippo Cardaci, Nunzio Scaffidi. 3 anni e 8 mesi a Nunziato Aloisi. 4 anni a Giuseppe Condipodero Marchetta, Giuseppe Karra. 6 anni ad Alberto Coci, Carmelo Crinò, Giuseppe Furnò. 7 anni per Sidoti Salvatore. 7 anni e 6 mesi a Rosario Bontempo Scavo. 8 anni a Carmelo Antonino Armenio, Antonino Raffaele e Maurizio Testini. 9 anni a Marcello Coletta. 10 anni a Salvatore Giglia. 11 anni a Giuseppe Gullotti. 12 anni a Cesare Bontempo Scavo. 15 anni per Santo Lenzo.

Assoluzione per: Vincenzo Agnello, Salvatore Bontempo Scavo, Santo Calà Palmarino, Cono Lenzo, Rosario Pace, Francesco Perdicuci, Vincenzo Pisano, Calogero Rocchetta, Carmelo e Paolo Scaffidi Gennarino, Angelo Sirena, Enrico Spinella, Tindaro Ziino. Ne bis in idem per Antonino Contiguglia e Massimo Rocchetta.

L’operazione Icaro è scattata a fine novembre del 2003, con oltre 40 arresti tra capi e gregari dei clan tortoriciani e della costa tirrenica. Decisive, per il blitz dei carabinieri, sono state le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Santo Lenzo, capo bastone di Brolo per conto dei tortoriciani, arrestato nel precedente blitz Romanza.

L’accusa oggi ha avanzato le proprie richieste, nell’aula bunker del carcere di Gazzi; è stata poi la volta delle parti civili, a cominiciare dalle sigle antiracket. Si prosegue domani con le arringhe difensive. La sentenza non arriverà prima di Pasqua.

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