Assoluzione per 13 imputati condannati in primo grado. Respinto l'appello del Pg per altre 17 persone
La Corte d’Appello di Messina ha assolto con formula piena tutti i barcellonesi condannati in primo grado per spaccio di droga. Si tratta di uno stralcio del processo Mare Nostrum che vedeva alla sbarra presunti appartenenti ai clan di Barcellona.
Assolti, con la formula “perché il fatto non sussiste” Massimo Beneduce, Umberto Beneduce, Salvatore Bianco, Giulio Calderone, Ugo Manca, Salvatore Costa, Filippo Minolfi, Francesco Minolfi, Benedetto Mondello, Armando Gangemi, Andrea Cattafi, Domenico Longo e Valentino Rotella.
Nulla di fatto anche per altri 17 imputati, assolti in primo grado, per i quali il Procuratore Generale Ernesto Morici aveva presentato appello per l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga. Si tratta di Luigi Alberti, Antonino Barresi, Massimo Beneduce, Salvatore Bianco, Giulio Calderone, Mario Giulio Calderone, Andrea Cattafi, Luigi Leto, Domenico Longo, Ugo Manca, Filippo Minolfi, Francesco Minolfi, Benedetto Mondello, Domenico Ofria, Salvatore Ofria, Rosario Rotella e Valentino Rotella; per loro, alcuni dei quali erano stati assolti solo da alcune accuse in primo grado, il pg aveva proposto appello, chiedendo la condanna per l’accusa di associazione finalizzata al traffico di droga. Anche l’appello del PG oggi è stato rigettato.
Si conclude dunque un altro capitolo della storica operazione Mare Nostrum scattata 15 anni fa grazie anche alle dichiarazioni dei pentiti e soprattutto del barcellonese Maurizio Bonaceto. Il blitz delle forze dell’ordine annientò i clan mafiosi della provincia di Messina facendo luce su attività quali estorsioni, detenzione di armi, rapina con l’aggiunta di parecchi omicidi. Dal troncone principale era stato separato il filone riguardante il traffico di droga.
