A scatenare la lite un bicchiere di troppo
Prima le prese in giro, poi qualche parola di troppo, infine la zuffa. Una megarissa conclusa dall’intervento dei Carabinieri e sette persone finite ai domiciliari, tre alla guardia medica ed un minore denunciato. E’ successo ieri notte, poco dopo l’1,30 in un bar-tabacchi di contrada Torre, alla periferia del centro nebroideo. Agli arresti in casa, con l’accusa di rissa e danneggiamento sono finiti Manuele Carcione, 19 anni, Carmelo Cusmano, 24 anni, Carmelo e Daniele Galati Picchia di 18 e 23 anni, Marco Pruiti 23 anni, Dario Russo Furochiera 23 anni e Sebastiano Scaglione di 23 anni, tutti residenti a Tortorici.
Secondo la ricostruzione il gruppo, insieme ad un 17enne si trovava nel locale quando, dopo aver bevuto una birra di troppo, ha iniziato a prendere di mira un 24enne. Dalle parole si è presto passato alla vie di fatto ed è scoppiata la rissa nella quale è sono rimasti coinvolti anche la titolare del bar ed un avventore. Sono volati tavoli, sedie e bottiglie, danneggiati un tavolo da ping pong ed un bigliardino. Poi il gruppo, quando la proprietaria del locale ha chiamato il 112, è fuggito a bordo di tre auto. Dalla centrale di Sant’Agata è scattato l’allarme e, oltre ad una pattugli di Tortorici, già in giro per normali controlli, è arrivata anche l’auto del Nucleo Radiomobile.
Gli otto sono stati bloccati mentre facevano ritorno al centro e condotti in caserma. Per i tre conducenti delle vetture, trovati sotto l’effetto dell’alcool è scattata anche la denuncia per guida in stato di ebbrezza con la conseguente sospensione della patente. Per un passeggero, invece, una ulteriore denuncia riguarda il possesso di un coltello a serramanico. Qualche ora dopo, presso il Pte di Tortorici i militari hanno rintracciato il 24enne aggredito dal gruppo. Anche lui è stato deferito per rissa e dopo essere stato giudicato guaribile in tre giorni. Cinque, invece, i giorni di prognosi per la 31enne proprietaria del bar mentre l’altro avventore ferito ha riportato lievi escoriazioni. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, i sette arrestati, negli ultimi mesi si erano resi protagonisti di simili episodi anche in alcuni locali del circondario.
Alberto Visalli
