Messinambiente, dopo la boccata d’ossigeno palermitana la Cgil non ha dubbi: ora tocca al sindaco e all’Ato3

Messinambiente, dopo la boccata d’ossigeno palermitana la Cgil non ha dubbi: ora tocca al sindaco e all’Ato3

Messinambiente, dopo la boccata d’ossigeno palermitana la Cgil non ha dubbi: ora tocca al sindaco e all’Ato3

domenica 17 Aprile 2011 - 12:32

Crocè e Pino: la strada è tracciata, perché non la si vuole percorrere? Subito ricapitalizzazione e riconoscimento dei crediti

Non ci sono più alibi, Messinambiente va ricapitalizzata e l’Ato3 non deve far altro che quantificare tutte le somme dovute alla società di via Dogali. Lo sostiene la Cgil, che torna sull’affaire rifiuti all’indomani della “buona novella” per Messinambiente giunta da Palermo. Clara Crocè e Carmelo Pino della Funzione pubblica della Camera del Lavoro non possono esserci dubbi: «Le ultime note inviate dalla Regione manifestano il chiaro e inequivocabile intendimento di chiudere quanto prima con la triste stagione gestione degli Ato». Con la prima l’assessorato regionale all’Energia rassicura il gestore (in questo caso i soci della Nebrodi Ambiente) che i debiti dell’Ato1 saranno pagati entro giugno 2011. Nella nota inviata dal ragioniere generale dopo la riunione che si è tenuta proprio a Palermo lo scorso venerdì, vengono elencati invece tutti gli adempimenti ai quali dovranno attenersi scrupolosamente tutti i liquidatori degli Ato, «ivi compreso – sottolinea la Cgil – Antonio Ruggeri liquidatore dell’Ato3». Il ragioniere generale specifica che l’attività dei liquidatori dev’essere prioritariamente indirizzata alla definizione della massa attiva e passiva entro il termine di 15 giorni. «In buona sostanza – commentano Crocé e Pino –gli Ato hanno 15 giorni di tempo per redigere i bilanci e definire i debiti certi. La Regione provvederà a finanziare i debiti praticando dei tassi molto agevolati che i Comuni ripagheranno per le proprie competenze nell’arco temporale di 15 anni».

«A questo punto – aggiunge la Cgil – chiediamo all’Ato3 e quindi al Comune di conoscere i motivi per i quali non si adottano tutti i provvedimenti necessari per il riconoscimento di tutti i crediti vantati dalla Messinambiente, per chiedere il finanziamento alla Regione. Perché il Comune proprietario della Messinambiente non richiede le somme dovute all’Ato3? Si ha la spiacevole sensazione che si stiano adoperando per affossare il bilancio della Spa comunale, e lasciare così in equilibrio il bilancio dell’Ato3. Quali interessi ci sono dietro questa pantomima? Se la Messiambiente dovesse essere posta in liquidazione cotta, il Comune di Messina non sarà chiamato a ripianare i debiti nella qualità azionista unico della partecipata? Non si corre il rischio di incappare nel dissesto finanziario?».

La Cgil chiede al sindaco di fare chiarezza su alcuni punti. Ad esempio sul motivo per cui l’Ato3 non riconosce tutti i crediti vantati dalla Messinambiente, 25 milioni di euro circa. E perché l’Ato, invece di erogare 2,4 milioni mensili come da convenzione, continua ad erogare 1,8 milioni. «Il sindaco – evidenziano Crocè e Pino – deve rispettare gli impegni assunti con le organizzazioni sindacali ricapitalizzando la Messinambiente con il trasferimento degli impianti. E dopo quattro anni che si discute del trasferimento degli impianti, proprio ieri si sono inventati la scusa che la procedura è troppo lunga». Il sindacato chiede quattro “mosse”: la sottoscrizione di un impegno da parte dell’Ato3 del riconoscimento mensile delle somme dovute alla Messinambiente; avvio delle procedure per la realizzazione di un impianto di compostaggio; avvio immediato della raccolta differenziata, porta a porta; adozione di tutti gli atti per mettere in sicurezza la Messinambiente.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED