A due giorni dalla sentenza della IV sezione del Consiglio di Stato, che annullando la sentenza del TAR ha definitivamente affidato il servizio triennale di “Metropolitana del Mare” al consorzio “Metromare dello Stretto” (joint venture che riunisce RFI Bluvia e Ustica Lines SpA), la Segreteria Regionale del sindacato OrSa ha voluto rimarcare come il servizio in oggetto sia scaturito anche dalle rivendicazioni di pendolari e marittimi precari durante la lunga e ancora irrisolta “Vertenza dello Stretto” e che soprattutto a loro si dovranno dare risposte.
«Reputiamo opportuno rammentare che l’allora Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi – si legge nel comunicato -, dopo aver autorizzato l’ulteriore limitazione delle Tabelle d’Armamento per le navi dello Stretto, iniziativa fortemente contestate da tutte le organizzazioni sindacali, ha disposto l’assunzione a tempo indeterminato in RFI di 55 marittimi precari da impiegare nelle Navi Traghetto di Messina e l’utilizzo dei lavoratori esclusi all’interno del servizio di Metropolitana del Mare sovvenzionato dallo Stato. Nonostante gli accordi a suo tempo sottoscritti con il Ministero dei Trasporti e le Organizzazioni Sindacali, gli interventi del Prefetto di Messina e le numerose sentenze del Tribunale di Messina che ha più volte ordinato l’assunzione a tempo indeterminato dei marittimi in questione, RFI non ha ancora operato alcuna stabilizzazione»
«Ulteriori risorse pubbliche saranno affidate a Rete Ferroviaria Italiana per la realizzazione della Metropolitana del Mare – continua l’OrSa – che in fede a quanto concordato, oltre a dare risposte ai pendolari, deve servire per limitare la crescente precarietà del lavoro marittimo attraverso l’assorbimento dei lavoratori precari all’interno del nuovo servizio, pertanto, restiamo in attesa di urgenti delucidazioni relative al numero di lavoratori da inserire negli equipaggi delle 5 unità veloci previste per l’espletamento del servizio pubblico». (ER)
