Molini Gazzi. Apposti i sigilli allo stabilimento di via Bonino

Molini Gazzi. Apposti i sigilli allo stabilimento di via Bonino

Redazione

Molini Gazzi. Apposti i sigilli allo stabilimento di via Bonino

mercoledì 22 Aprile 2009 - 11:22

Titolare dell'inchiesta il Pm Fabrizio Monaco. E sulla questione occupazionale l'assessore provinciale Fichera risponde a Cocivera della Cgil

Non accenna ad abbassarsi l’attenzione sulla Molini Gazzi. La notizia del giorno è che i Vigili Urbani della sezione Tutela del Territorio hanno apposto i sigilli allo stabilimento di via Bonino. Niente di più è trapelato al momento, se non che l’inchiesta in atto è in mano al Pm Fabrizio Monaco. I riflettori dunque continuano a rimanere alti sulla vicenda.

Oltre alla questione che ormai sembra essere diventata politica, rispetto alla destinazione d’uso dell’edificio di proprietà della famiglia Pulejo, sembra essere ancora aperta la vicenda occupazionale legata agli ex lavoratori dell’azienda messinese. Dopo le dichiarazioni diffuse lunedì dal segretario della Flai Cgil Enzo Cocivera (vedi articolo correlato in basso), oggi arriva la replica dell’assessore provinciale al Lavoro Renato Fichera.

Il sindacalista si era così espresso ad inizio settimana: “In questi mesi i lavoratori non hanno mai chiesto nessuna forma di assistenzialismo. Ora però è il momento che le istituzioni rispettino gli impegni assunti in questi mesi e diano loro una mano per l’apertura di una nuova attività. Attività che tuttavia non potrà mai andare in porto se le istituzioni non aiuteranno gli ex dipendenti della Molini Gazzi a trovare un’area in cui potersi insediare e con essa l’individuazione di risorse o forme di finanziamento che diano a queste ventisette persone la possibilità e la speranza di ripartire”. Fichera oggi ricorda a Cocivera che la Provincia Regionale, e l’assessorato da lui guidato nello specifico, si erano impegnati attraverso un tavolo di concertazione ad individuare un’area insieme al contributo dell’Asi, poi trovata a Giammoro, in attesa del reperimento di una più vicina collocazione nel territorio messinese. “Abbiamo fatto di tutto per mettere i lavoratori nelle condizioni di potere riavviare l’attività ma forse non se la sono sentita – continua l’assessore. Questa attesa nei nostri confronti non la capisco, ma comunque sarà mio impegno convocare i lavoratori e i sindacati per ascoltare le loro richieste. Ma bisognerà capire quanti realmente hanno la volontà di ricominciare a produrre e a nome di quanti ex lavoratori la Cgil parla”.

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