Il tribunale di Catania sospende gli atti del Comune che avevano bloccato l’iter per la concessione edilizia. Gli ex operai: il giudice per il Concordato preventivo ha dato via libera alla votazione dei creditori. Si terrà il 27 ottobre
Nuovi sviluppi sulla vicenda Molini Gazzi, e su due fronti diversi. Il primo è quello del Tar di Catania, che ha sostanzialmente dato validità alle ragioni espresse dalla ditta, emettendo un’ordinanza con la quale si chiede di sospendere gli atti con cui il Comune aveva bloccato l’iter per la concessione edilizia nell’area dell’ex stabilimento. Non è ancora noto se Palazzo Zanca presenterà ricorso al Cga.
Il secondo fronte è quello sempre più caldo degli ex lavoratori. Il giudice incaricato per il Concordato preventivo della Molini Gazzi ha dato il via libera alla votazione dei creditori, che si terrà il 27 ottobre 2009. «Se l’assemblea dei creditori approverà la proposta di concordato – affermano gli ex operai in una nota – sarà possibile pagare i creditori privilegiati quali noi siamo entro 15 giorni dall’approvazione».
«Se…c’è sempre questo condizionale di mezzo – scrivono . – A quasi un anno dalla licenziamento ancora non abbiamo ricevuto un euro dall’azienda per cui per anni si è lavorato(c’è chi ha speso un’intera vita professionale li dentro). Si fa fatica a tirare avanti in tempi così duri ma nonostante ciò si tira ancora per le lunghe…eppure c’era qualche ottimista chi diceva, un anno fa, che a ottobre avremmo percepito i denari. Si era dimenticato di specificare l’anno! I riflettori si sono spenti da tempo e non si è capito e saputo più nulla dell’affaire Molini Gazzi, della variante del piano regolatore, ecc. Come al solito, nella Messina verminosa e impantanata. Qualcuno vuol fare un po’ di luce? Lo stabile è sempre li. Ancora non si vedono ruspe all’orizzonte…e ci chiediamo: ma che senso ha avuto chiudere questa azienda?».
