Il Piano regolatore del Porto è di nuovo al centro delle critiche. A muoverle Mariano Massaro, leader regionale dell’Orsa, ma anche i comandanti del Sasmant che, in una nota, hanno manifestato un giudizio tecnico in merito al progetto di prolungamento del Molo Norimberga.
A denunciare l’insostenibilità di questa ipotesi è stata l’Orsa nel corso del tavolo prefettizio tenutosi lo scorso 11 marzo, ma adesso prende posizione anche chi, potendo vantare anni di esperienza nella navigazione dello Stretto, sente il dovere di precisare come un simile “spuntone- andrebbe a compromettere l’utilizzazione della banchina “Officina- e delle prime due invasature ferroviarie.
“Nel ringraziare i Comandanti dei traghetti RFI per il prezioso e competente supporto tecnico che hanno voluto dare alla denuncia dell’OrSA – afferma Massaro – invitiamo l’Autorità Portuale e tutti i componenti del Comitato Portuale a prendere atto di quanto segnalato dai tecnici del settore impegnati sul campo e a far tesoro di ogni loro suggerimento col fine di giungere ad un soluzione condivisa a garanzia delle sicurezza nella navigazione.
Prendiamo positivamente atto anche delle posizioni esposte da RFI nella seduta del Comitato Portuale, utili, fra l’altro, a compattare azienda, sindacati e lavoratori a difesa del nodo ferroviario e dei livelli occupazionali. La dirigenza Aziendale, in linea con i sindacati del settore, ha precisato di non aver alcuna intenzione di abdicare al ruolo e chiede che il p.r.p sia rivisto nei punti che limitano il nodo ferroviario attraverso la diminuzione dei binari, l’eliminazione delle sopraelevate indispensabili per l’imbarco degli automezzi e l’allungamento del Norimberga che renderebbe inutilizzabili le invasature ferroviarie-.
