A segnalare l’inconveniente un cittadino che ieri pomeriggio, come d’abitudine, attraversava in auto la via Garibaldi: «Ho parcheggiato e ho visto un vaso finito in acqua. Un attimo prima stavano giocando con lo skate»
Lo scorso 2 gennaio, ad appena 48 ore di distanza dall’inizio del nuovo anno, vi abbiamo purtroppo dato notizia del primo atto vandalico (vedi correlato) ai danni delle piazzette tematiche approfittando, con tutta probabilità, dell’oscurità notturna. Ebbene, il mese non è ancora terminato e un altro cittadino, Giovanni Puleio, 34 anni, scrive all’indirizzo mail della nostra redazione per segnalare un nuovo spiacevole episodio riguardante le piazze di via Garibaldi, quella “intitolata” all’acqua.
«Alle16.40 di ieri pomeriggio – spiega – camminavo sulla via Garibaldi con la mia auto, in fila come sempre. Arrivato all’altezza della piazzetta dell’acqua, ho notato 3 ragazzini di circa 15/16anni, 2 con lo skate e uno senza, che scappavano dileguandosi uno a nord l’altro a sud l’altro verso il municipio. Avevo capito che ne avessero combinata una, infatti, appena ho potuto ho posteggiato e sono tornato indietro a verificare. Giocando con lo skate (suppongo) hanno fatto cadere una delle 4 piante, messe lì come addobbo, nell’acqua. Da testimone oculare sono indignato perché comunque i ragazzini avrebbero potuto cavarsela più dignitosamente cercando di ripescare il vaso, mica affogavano, bastava sporgersi, bagnarsi la manina e rimetterla a posto, e, di sicuro, nessuno gli avrebbe detto niente vedendoli operosamente cercare di sistemare tutto, invece hanno preferito scappare a gambe levate».
Dopo aver raccontato l’episodio, il sig. Puleio avanza una legittima riflessione: «Nessuno può impedire ai ragazzi di divertirsi – sottolinea – le piazzette nascono come luogo di aggregazione ed è scontato, quindi, che la gente le frequenti (ovviamente non vandalizzandole ma col rispetto dovuto, se non altro ai soldi che ci costano). Però è vero che forse si sarebbe dovuto provvedere ad una sistemazione più stabile degli addobbi».
