Lo scorso luglio ha ricevuto in Facoltà una busta con dentro un biglietto minatorio e alcuni bossoli
La casa estiva del preside di Scienze della Formazione dell’Università di Messina, Antonino Pennisi è stata presa d’assalto. Mobili e suppellettili fatti a pezzi e abbandonati nei pressi dell’abitazione. Questo quello che hanno trovato alcuni residenti di contrada Cappello, a Noto. E l’episodio potrebbe anche risalire a qualche tempo fa. I carabinieri che si stanno occupando di capire cosa sia successo e chi abbia provocato questi danni stanno seguendo la pista dell’intimidazione. Anche perché il sei luglio scorso proprio al preside di scienze della formazione era arriva in facoltà una busta con dei proiettili e oltre ai bossoli c’era anche un biglietto contenente pesanti minacce. Anche in quel caso le indagini sono state prese in mano dai Carabinieri. A qualche mese di distanza dai bossoli un nuovo episodio che sembra ricalcare la matrice degli avvertimenti.
Proprio a Noto l’ateneo messinese, assieme ad alcuni enti locali, ha dato vita da tempo al Cumo, il Consorzio universitario per la Sicilia orientale, che svolge corsi di laurea della facoltà di Scienze della formazione.
Al Preside Pennisi è giunta la piena solidarietà del sindaco di Noto Corrado Valvo, dal presidente del cda del Cumo, Egidio Ortisi. E A Noto si è recato anche il neo assessore regionale ai beni culturali Sebastiano Missineo.
