Alla base della decisione, comunicato dal sindacato OrSa, la mancanza di stipendio e il rischio che con il nuovo appalto non vengano garantiti gli attuali livelli occupazionali
Riprende, se mai fosse cessata, la stagione calda delle vertenze per i lavoratori della città dello Stretto. Dopo gli annunci di licenziamento di Messinambiente (caso che sembra però rientrato), la protesta dei dipendenti dell’agenzia “Detective”, la lettera dei dipendenti dell’Ersu, la mancata retribuzione degli stipendi agli impiegati della Ente Fiera (qualche settimana fa), il sindacato OrSa dichiara lo stato di agitazione dei lavoratori della manutenzione stradale.
I dipendenti in forza al consorzio Cea Srl che fornisce il servizio di manutenzione stradale nel territorio comunale, lamentano, infatti, la mancanza di stipendio dal mese di settembre ad oggi, e temono la perdita del posto di lavoro a seguito della scadenza dell’appalto prevista per il prossimo dicembre. Secondo quanto informa il sindacato, infatti, sembra che nel nuovo capitolato d’appalto redatto da Palazzo Zanca, sia stata omessa la clausola a tutela della continuità occupazionale che obbliga l’impresa aggiudicataria ad assumere il personale in forza all’impresa uscente.
Una possibilità che, se confermata, scrive l’OrSa “determinerebbe l’ennesimo caso di licenziamenti indotti e favorirebbe la dispersione di professionalità acqusita in totale antitesi con il protocollo d’intesa sottoscritto a marzo 2007 dall’allora Sindaco di Messina con le Organizzazioni Sindacali alla presenza del Prefetto”. E proprio al Prefetto Alecci, al sindaco Buzzanca e all’assessore Capone scrivono questa mattina i rappresentanti sindacali nella speranza di evitare ancora una “strozzatura” al mercato lavorativo della città.
