Operazione Case Basse. inflitti 114 anni di carcere agli affiliati ad un'organizzazione criminale messinese

Operazione Case Basse. inflitti 114 anni di carcere agli affiliati ad un’organizzazione criminale messinese

Operazione Case Basse. inflitti 114 anni di carcere agli affiliati ad un’organizzazione criminale messinese

martedì 12 Gennaio 2010 - 22:12

Mano pesante dei giudici della prima Sezione del Tribunale di Messina che hanno inflitto 114 anni di carcere ai tredici imputati dell’operazione Case Basse accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni e detenzione illegale di armi

La pena più severa è stata inflitta a Daniele Santovito, condannato a 20 anni di carcere.

12 e 8 mesi la pena per Antonina Strano, 12 anni a Giuseppe Astone 11 anni ed 8 mesi sono toccati a Concetta Santovito, 11 anni a Vincenzo Romeo, 10 anni ed 8 mesi ad Angela Santapaola, 10 anni e 3 mesi a Fortunato Pietropaolo, 6 anni a Giovanni Strano, 5 anni e 4 mesi a Giovanni Tortorella, 4 anni ad Alfredo Trovato, 3 anni ed 8 mesi a Vincenzo Astuto e Salvatore Sparacio, 3 anni a Francesco Micalizzi.

L’operaxione Case Basse scattò il 18 luglio 2008 quando i Carabinieri arrestarono 28 persone ritenute affiliate ad un’organizzazione criminale appena nata in città e capeggiata da tre detenuti nel carcere di Gazzi: Gaetano Barbera, Marcello D’Arrigo e Daniele Santovito.

Gli investigatori, grazie ad intercettazioni telefoniche ed ambientali, accertarono che i tre continuavano ad impartire direttive dal carcere. In particolare il gruppo si occupava di estorsioni e spaccio di droga ed in un’occasione fu ordinato perfino un omicidio. Il delitto fu impedito dai Carabinieri grazie all’operazione Ricarica . I Militari dell’Arma eseguirono una serie di arresti prima che potesse essere attuato il piano che prevedeva l’uccisione di Antonio Spartà, fratello del boss della zona sud Giacomo Spartà. I boss comunicavano dalle celle grazie ad un telefono cellulare fatto entrare in carcere. La telefonata con la quale fu ordinato l’omicidio fu intercettata dai Carabinieri che sventarono il piano di morte.

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