Operazione -Eolo-: chiesto il rinvio a giudizio per il sindaco di Raccuja Cono Salpietro ed altri nove indagati

Operazione -Eolo-: chiesto il rinvio a giudizio per il sindaco di Raccuja Cono Salpietro ed altri nove indagati

Operazione -Eolo-: chiesto il rinvio a giudizio per il sindaco di Raccuja Cono Salpietro ed altri nove indagati

mercoledì 18 Maggio 2011 - 12:38

Secondo l'accusa avrebbero costretto la Maltauro Spa, impegnata nei lavori di realizzazione del Parco Eolico dei Nebrodi, a cedere i lavori in subappalto a due imprese locali

La Procura di Patti ha chiesto il rinvio a giudizio per il sindaco di Raccuja, Cono Salpietro e per altri nove indagati nell’indagine Eolo, che nell’ottobre scorso aveva portato all’arresto del primo cittadino e di altri due imprenditori, Giuseppe Astone di Ucria e Michele Tripoli di Raccuja. L’udienza preliminare è stata fissata per il 28 ottobre prossimo.

L’ipotesi di reato è di concussione in concorso. Secondo l’accusa avrebbero costretto la Maltauro Spa, impegnata nella costruzione del parco Eolico Nebrodi, a rescindere il contratto di sub-appalto stipulato con la Roan srl di Terme Vigliatore e a contrarne uno con la Astone Costruzioni srl, che a sua volta cedeva parte dei lavori alla MTP srl di Raccuja. Cono Salpietro è accusato di aver costretto, la Maltauro a rescindere il contratto con la Roan srl mentre Leo Palazzolo, Michele Tripoli, Riccardo Palazzolo Leo Tripoli e Calogero Manera in qualità di soci della MTP srl,, l’azienda di Raccuja a cui fu dirottato il subappalto. Indagato nell’inchiesta Eolo è anche Carmelo Palazzolo, consigliere di minoranza all’epoca dei fatti che, sarebbe passato nella maggioranza proprio per garantire l’affidamento dei lavori a dei congiunti Giuseppe e Calogero Astone, rispettivamente Amministratore unico e responsabile tecnico della Astone Costruzioni srl, devono rispondere della stipula del contratto di sub-appalto con la Maltauro Spa e della cessione di parte dei lavori alla MTP srl, che non possedeva i requisiti tecnici e finanziari per concorrere alla gara. Il sindaco Cono Sampietro ed il fratello, Carmelo Damiano sono accusati anche di una seconda ipotesi di concussione per avere, in concorso tra loro, indotto la API HOLDING spa, ditta committente dell’intero parco eolico, a spostare indebitamente una torre eolica dal terreno cui era predestinata in quello della cognata del sindaco, cui sarebbe stata procurata la percezione dei canoni di affitto, con ulteriore danno della stessa API Holding che è stata costretta a sopportare l’aggiuntivo esborso di euro 20.000 per l’estirpazione di 200 alberi che si trovavano nel fondo inserito in un progetto regionale di rimboschimento.

Un commento

  1. Francescobaron 28 Maggio 2012 23:14

    La concussione per un
    amministratore.
    L’etica e la morale non si imparano a scuola, sono due
    concetti vecchi quanto il mondo ed in ogni momento attuali come
    nient’altro.Fare politica dovrebbe significare amare la propria terra,
    il proprio popolo, la propria città, il proprio paese. “Conditio sine
    qua non” per un amministratore, un pubblico ufficiale, un sindaco, un
    incaricato di pubblico servizio deve essere la lealtà verso la cosa
    pubblica. La concussione è il reato più grave verso la pubblica
    amministrazione e i cittadini, dunque gli elettori, non potranno mai
    avere fiducia verso chi commette questo reato.Dimissioni senza
    colpevolezza per lasciare alla fine il gusto dell’esultanza per essere
    stati scagionati o la vergogna della condanna.

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