Il gip Walter Ignazitto ha interrogato oggi, nel carcere di Gazzi, nove dei ventuno arrestati dell’operazione antidroga “Micra-Mirage Caffè”. Un altro sarà interrogato domani per rogatoria a Bologna mentre le quattro persone ai domiciliari saranno sentite la prossima settimana.
Stamattina sono stati sentiti Tonino D’Orto, il cugino, Ugo Scivoletto, Angelo Milazzo, Antonio Geraci, Mario Schepisi ed Anna Coppolino
Mario Filippo Manna e Santino Isgrò. Domani a Bologna, dov’è stato arrestato, sarà sentito Alessandro Salvatore Alacqua.
L’operazione di Carabinieri e Guardia di Finanza ha consentito di sgominare una banda di spacciatori al cui vertice si trovava Tonino D’Orto. Il gruppo si riforniva di hashish e marijuana a Scordia ed in altri comuni del catanese. Era lo stesso D’Orto a recarsi a Scordia per approvvigionarsi di droga con la sua Nissan Micra. E grazie ad una cimice piazzata sull’auto gli investigatori hanno seguito per oltre un anno i movimenti di D’Orto ed hanno individuato i suoi fornitori. Questi ultimi erano soprattutto Peppe Strano, Turi Scirè e Michele Lizio. La droga veniva spacciata, in diversi comuni della fascia tirrenica, grazie ad una fitta rete di spacciatori. Dei ventuno arrestati quattordici devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, tutti gli altri di singoli episodi di spaccio.
