Sono stati interrogati oggi dal Gip Maria Teresa Arena i due medici otorinolaringoiatri, in servizio presso l’ospedale Piemonte, coinvolti nell’inchiesta della Guardia di Finanza sulle truffe al Servizio sanitario nazionale, sfociata nell’arresto dell’amministratore e due soci della progetto Udito snc, venerdì scorso.
Per i medici Achille Salvini e Roberto Formento, indagati per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e diverse ipotesi di falsificazione, il pm Adriana Sciglio, titolare dell’indagine, ha chiesto l’applicazione della misura interdittiva dal servizio per 60 giorni.
Il Gip dovrebbe decidere in pochi gioni se applicare la misura o respingere la richiesta. I due sono assistiti dagli avvocati Giuseppe Amendolia e Franco Rosso.
Intanto ieri si sono tenuti gli interrogatori delle tre persone andate ai domiciliari, cioè Stefania De Luca, amministratrice della Progetto udito snc, che compare tra i 12 indagati – le quote della società sono state sequestrate, insieme ai conti correnti bancari, per un totale di circa 63 mila euro – Maurizio Costa e Pietro Maglione, soci dell’impresa.
L’inchiesta, scattata alla fine del 2005 su denuncia del professore Antonino Tanzariello, ha permesso di svelare una lunga serie di prescrizioni mediche, per l’uso delle protesi acustiche, falsificate.
Determinante il ruolo, secondo gli inquirenti, di Pietro Maglione, ex collaboratore dello studio Tanzariello. L’indagine è ancora in corso.
