Nel pomeriggio arriverà in porto il motopontone che la ditta utilizzerà per effettuare gli interventi di pulizia della seconda invasatura dalla sabbia accumulatasi con il maltempo. Domani, salvo imprevisti, via ai lavori che dovrebbero durare tre giorni
Il motopontone “San Luca I” che la ditta “Fratelli Scuttari Sas” utilizzerà per effettuare le operazioni di dragaggio al secondo scivolo del Molo di Tremestieri, invaso dalla sabbia a causa dello scirocco dei giorni scorsi, sarebbe dovuto giungere ieri pomeriggio. Un guasto tecnico al sistema idraulico della gru di bordo, ha però determinato un ritardo nell’arrivo del mezzo, che giungerà in porto nel pomeriggio e dunque uno slittamento dei lavori inizialmente previsti per questa mattina alle 7. Gli interventi, secondo quanto riferito dagli uffici della Capitaneria di Porto, dovrebbero partire nella mattinata di domani e durare tre giorni. Soprattutto nelle prime fasi, quelle cioè in cui il motopontone lavorerà proprio a ridosso degli scivoli in cui avviene il passaggio delle navi, si renderà necessaria la chiusura degli approdi: il mezzo verrà infatti collocato nella parte centrale del molo, impedendo l’entrato o l’uscita di qualsiasi imbarcazione. Successivamente sarà possibile procedere alla parziale riapertura mantenendo funzionante la prima invasatura, quella cioè attualmente attiva.
Il mezzo utilizzato dalla ditta che effettuerà i lavori per conto dell’Autorità, come detto, sarebbe dovuto arrivare con qualche giorno d’anticipo, ma prima le avverse condizioni meteo che ne hanno impedito la partenza da Ginostra (Eolie) e poi il guasto tecnico, ha bloccato l’inizio delle operazioni. Nell’arco di tempo necessario per effettuare il dragaggio, il comando della Capitaneria predisporrà il divieto di “navigare, ancorare e sostare con qualunque unità navale ed a qualunque scopo nonché effettuare attività di immersione con qualunque tecnica” . E poi ancora “tutte le unità in transito in prossimità della zona di mare interessata dai lavori, dovranno mantenersi a distanza di sicurezza e, comunque, a distanza non inferiore a 500 metri dal motopontne operante e procedere con la massima cautela ed a velocità ridotta”
