Ospedale Papardo, il sindacato Snaos torna a denunciare gravi carenze nel reparto di Medicina Interna

Ospedale Papardo, il sindacato Snaos torna a denunciare gravi carenze nel reparto di Medicina Interna

Ospedale Papardo, il sindacato Snaos torna a denunciare gravi carenze nel reparto di Medicina Interna

sabato 19 Marzo 2011 - 09:09

Secondo il segretario aziendale Crescenti, l’azienda non ha ancora trovato una soluzione concreta ai problemi di personale, strutturali e logistici più volte segnalati

Un elenco suddiviso in quattro punti per denunciare le «gravi carenze di personale, strutturali e logistiche nel reparto di Medicina Interna dell’Ospedale Papardo». Lo ha stilato il segretario Aziendale SNAOS (sindacato nazionale autonomo operatori sanità) Renato Crescenti, che ha deciso di ‘rinfrescare la memoria’ ai vertici aziendali su quelli che sono i problemi più urgenti da risolvere nel reparto dei Medicina interna, considerando che da oltre un anno, nonostante i vari «incontri scritti e personali con le Autorità del suddetto ospedale (Direttore Generale. Direttore Sanitario e Direttore Amministrativo)», non è stata ancora trovata una soluzione definitiva e concreta. Ma vediamo quali le criticità evidenziate dallo Snaos nell’elenco.

Innanzitutto, il sindacato denuncia la grave carenza d’organico del personale infermieristico ed ausiliario: «addirittura da alcune settimane per i 26 ricoverati spesso risultano in servizio solo due infermieri (e spesso senza neanche un ausiliario), i quali risultano quindi palesemente impossibilitati ad eseguire quanto dovuto ai malati».

Al secondo punto viene segnalata l’assenza di personale di segreteria o di infermiere dedicato ad hoc: «nel reparto di medicina interna – denuncia Crescenti – le mansioni burocratiche amministrative vengono assegnate ai medici od alla caposala, distraendo tali figure professionali dai loro compiti precipui che risultano essere così invece gravemente inficiati per quantità e qualità».

Nel documento, lo Snaos parla inoltre dell’ «inefficiente climatizzazione di parte dei locali del reparto, per cui i degenti restano esposti a freddo intenso in inverno ed a caldo torrido in estate; tutto ciò causa evidentemente un probabile aggravio dello stato di salute dei degenti ».

Il quarto ed ultimo punto riguarda i «ricoveri fuori reparto effettuati dal Pronto Soccorso Generale per conto Medicina Interna: da anni ormai il Pronto Soccorso Generale ricovera fuori reparto x conto medicina interna pazienti in gravi o gravissime condizioni cliniche, bisognevoli di terapia intensiva o subintensiva, senza invece ricoverarli nei propri letti di Osservazione Breve, da anni presenti nei locali del Pronto Soccorso e dotati di tutte le relative costose attrezzature.Infatti, la Legge prevede (e lo SNAOS lo ripete e lo scrive da tempo alle Autorità Ospedaliere) che, in mancanza di posti letto nel reparto di competenza specifica, tali pazienti vengano allocati nei letti di Osservazione Breve su indicati fino ad un massimo di 24 h, superato il quale termine il reparto di competenza si obbligherebbe ad accogliere il malato al proprio interno, garantendogli solo così la giusta e migliore assistenza possibile, come risulta invece impossibile fare fuori reparto».

A conclusione del documento, Crescenti rammenta che «le gravi carenze su indicate, sono state più volte segnalate per iscritto alle Autorità Ospedaliere nonché alle Autorità Cittadine quali Prefetto, Sindaco e Presidente dell’Ordine dei Medici».

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED