Sono arrivati in 800 al Teatro Politeama da tutta la Sicilia per sostenere il Governo di Liberazione
Sono arrivati a Palermo in 800 per sostenere il Governo di Liberazione lanciato da Cateno De Luca. Il pubblico del leader di Sud chiama Nord proveniva da Messina, Siracusa, Sciacca, Palermo e molti altri comuni siciliani. “Crediamo nel suo progetto, la Sicilia ha bisogno di bravi amministratori come lui”, questo il pensiero comune. “Lo sosteniamo perché ha fatto bene in 5 comuni diversi e farà bene anche alla Regione”, dicono. Tra i big all’assemblea, Galvagno, Barbagallo e Miccichè.
Il metodo De Luca per la Regione
Oggi non presentiamo un partito, ma un metodo e una visione per costruire una Sicilia autonomista, civica e progressista”, dice de Luca dal palco, chiarendo che il movimento non è riunito per celebrare i risultati già raggiunti, ma per avviare un percorso di confronto finalizzato alla costruzione di un’alternativa di governo per la Sicilia. Un percorso che, ha spiegato, coinvolgerà partiti, amministratori locali, movimenti civici, corpi intermedi e cittadini.
Rivendicare un ruolo sul piano nazionale
De Luca ha rivendicato i risultati conseguiti da Sud Chiama Nord alle ultime elezioni amministrative, definendo il movimento “primo partito nei 17 Comuni siciliani chiamati al voto con il sistema proporzionale”, e ha annunciato che il confronto politico per la costruzione del dopo Schifani si sposterà sul piano nazionale. “Per essere determinanti nel governo della Sicilia dobbiamo rafforzare anche la nostra presenza nazionale”, ha dichiarato, annunciando la conferenza nazionale di Sud Chiama Nord prevista a Roma nel prossimo autunno, con l’obiettivo di trasformare il movimento in una forza politica nazionale di ispirazione sturziana e a trazione meridionalista.
Il decalogo programmatico di Sud Chiama Nord
Nel corso dell’assemblea è stato inoltre presentato il decalogo programmatico del Governo di Liberazione, dieci punti che delineano il modello di Sicilia proposto da Sud Chiama Nord: piena attuazione dell’autonomia speciale, semplificazione amministrativa, risanamento dei conti pubblici, infrastrutture, rilancio dei servizi essenziali, valorizzazione del patrimonio culturale, sviluppo energetico, sostegno alle imprese, qualità dei servizi e protagonismo delle giovani generazioni.
Piattaforma per le candidature
De Luca ha poi aperto ufficialmente la fase costituente del progetto, annunciando l’avvio della raccolta delle candidature per contribuire alla definizione del programma di governo e della futura squadra, attraverso una piattaforma dedicata. Entro settembre saranno completate le selezioni e da ottobre prenderanno il via gli incontri programmatici sui territori.
Sud Chiama Nord verso la coalizione
Concludendo il suo intervento, De Luca ha ribadito che il progetto del Governo di Liberazione nasce per costruire una coalizione ampia, fondata sui contenuti e non sulle appartenenze politiche, confermando la disponibilità al confronto con tutte le forze che condivideranno il programma. “Una sola cosa non accadrà: non saremo soli. Costruiremo un grande blocco autonomista, civico e progressista capace di restituire alla Sicilia il ruolo che merita”, ha concluso.


Ma da quando ci si autoincensa.
Ma da quando se ripeti che sei bravo, diventi bravo.
Ma da quando fare l’amministratore serve per essere presidente della regione (non sindaco di sicilia).
Ma da quando, con i voti di Genovese, D’Alia, PD, Udc, Di, FdI, .e altri…sei il nuovo, la liberazione…?
Ma a chi la vogliono raccontare ?
Ma dove è la buona amministrazione?
1 qualunque riesce allo stesso modo.