Convocato per domani lo stato di agitazione dei lavoratori e l'assemblea permanente con inizio alle ore dieci
Non accettano il fatto di non essere stati convocati alla conferenza di servizi in programma giovedì in prefettura per discutere sul futuro dell’Ospedale Piemonte i sindacati di Cgil, Cisl e Uil, che per tutta risposta annunciano lo stato d’agitazione dei lavoratori del Piemonte e convocano per domani mattina, con inizio alle ore 10, la convocazione dell’assemblea permanente dei dipendenti della struttura sanitaria.
Lo rendono noto attraverso una lettera a firma dei segretari provinciali, i quali si augurano che la vicenda dell’Ospedale di Viale Europa non diventi un secondo caso “Margherita”: «Ben consapevoli del fatto che il destino del Piemonte – scrivono Cgil, Cisl e Uil – è stato più volte messo in ballo da drastiche quanto incomprensibili riduzioni di posti letto da parte dell’assessorato regionale alla sanità, siamo altresì convinti che le scelte di Russo di svuotare con così tanta urgenza l’80% delle unità operative sulla semplice scorta di un solo parere tecnico, sia legato alla volontà di privare Messina di un importantissimo presidio ospedaliero».
Tutti d’accordo dunque nell’intravedere, così come prospettato dal primo cittadino Buzzanca, un’ufficiosa chiave di lettura politica rispetto alla decisione di “svuotare” il Piemonte, che andrebbe a mimetizzarsi dietro l’ufficiale volontà di mettersi al sicuro in un’ottica di prevenzione sismica.
(foto Dino Sturiale)
