Nella loro abitazione i poliziotti hanno trovato 14 dosi di marijuana pronte per essere vendute. I Carabinieri hanno arrestato un pusher sorpreso con 30 grammi di eroina nonostante si trovasse agli arresti domiciliari
Gli agenti del commissariato Nord insospettiti dallo strano via vai presso un’abitazione del Viala Annunziata, ieri hanno fatto irruzione all’interno dell’appartamento nella traversa 150 A di Giuseppe e Orazio Molonia, 51 e 27 anni, padre e figlio entrambi operai.
I poliziotti sono andati a bussare alla loro porta, ma entrambi, nonostante fossero dentro casa per ben tre volte non hanno aperto, fino a quando gli agenti hanno deciso di fare irruzione con la forza. Quando sono entrati Giuseppe e Orazio Molonia si sono fatti trovare seduti al tavolo della cucina tranquillamente indaffarati in una discussione, e per nulla meravigliati dell’ingresso dalla Polizia di Stato. Gli agenti hanno perquisito tutta la casa e in uno stipite della cucina hanno trovato 28 grammi di marijuana, già confezionate in 14 dosi, pronte per essere vendute. Sequestrati anche 105 euro ritenuti proventi di spaccio. Padre e figlio sono quindi stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
A Milazzo invece i Carabinieri hanno sequestrato trenta grammi di eroina che, se piazzata sul mercato locale, avrebbe fruttato al pusher circa 200 euro. L’atteggiamento sospetto di alcune persone nei pressi dell’abitazione di un messinese di 38 anni, che si trovava ai domiciliari, ha spinto i militari a fare una perquisizione a casa di Gaetano Chiarello, e qui hanno trovato lo stupefacente. Chiarello è stato portato a Gazzi.
