Dal coro -Assassini, Assassini-, al cortocircuito della politica. Dal -punto stampa- di Berlusconi alla movimentata diretta del Tg2. Senza dimenticare il mal di pancia dei messinesi. Foto e Video dal Palazzo del Governo
Dopo la venuta del premier Silvio Berlusconi, l’attenzione della città tutta e degli organi di informazione locali non calerà, c’è da metterci la mano sul fuoco, sul caso-Messina. Dobbiamo incassare un miliardo, dobbiamo ridare dignità al nostro territorio che è stato stuprato da anni di violenze: «Qualcuno ci ha mandato un segnale nel 2007, nessuno si era fatto male. Dopo due anni si è pagato il conto del menefreghismo» è il messaggio che i messinesi trasmettono attraverso la loro ira, le loro lacrime, le loro grida.
Quello che già conoscete fa parte della cronaca, ma tutt’attorno all’evento clou di oggi, la conferenza di Berlusconi, l’aria che Messina ha avuto modo di respirare è stata quella che finora aveva visto solo in televisione in occasione dei vari disastri italiani: siamo stati epicentro dell’informazione italiana, attori e protagonisti, senza neanche rendercene conto, di un film tristissimo. Per la prima volta nell’era della globalizzazione comunicativa i Messinesi si trovano non con il telecomando in mano ma con le telecamere puntate in faccia.
Il materiale video-fotografico raccolto durante la tre giorni in Prefettura fa capire quanto nuova, complessa e nevrotica sia stata questa giornata per Messina tutta. Già dalle prime ore del mattino era quasi surreale trovarsi il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso con il Prefetto Francesco Alecci gomito a gomito a prendere un caffè (Foto1) prima di buttarsi a capofitto nella giornata che segnerà una nuova fase epocale per la città, quando dopo essersi leccati le ferite si dovrà pensare al futuro.
Perché da domani Messina tornerà ad essere provincia del Sud, la “festa continentale” della giornata è già passata perchè è passato anche il Santo che, ci auguriamo con tutto il cuore, mantenga i suoi impegni. Lo sa anche Renato Accorinti, il noto Nopontista messinese che ha messo come sempre, discutibile o no che sia la sua posizione, il cuore e la “agitata compostezza” nella sua protesta. (Foto2) Oggi ha gridato più del solito: «Anche Bertolaso mi ha dato ragione, si è mosso anche il presidente Napolitano contro le opere Faraoniche, cosa vogliamo di più?».
Sia chiaro, non vogliamo fare passare il messaggio che oggi la Prefettura fosse un coro anti-Berlusconiano, ma dormiremmo con la coscienza sporca se ignorassimo i duecento manifestanti ritrovatisi sotto il Palazzo del Governo.
Per rendercene conto basta osservare i video allegati all’articolo: il giornalista del Tg2 Daniele Rotondo è stato -travolto- dalla rabbia dei cittadini messinesi, che al grido di «assassini! assassini!» esprimevano tutto il loro disappunto.
Sei, sette ore passate d’un fiato fino a quella conferenza stampa che, come abbiamo appreso dal Premier, era in realtà un “punto stampa”: una conferenza senza interventi dei giornalisti, solo il governatore Raffaele Lombardo ha potuto dire la sua, un monologo a due voci insomma. Tanto che alla fine i cronisti presenti si sono guardati tutti in faccia: «E’ uno scherzo?» sembravano chiedersi.
Riguardando gli appunti abbiamo capito che sarà nominato proprio Lombardo come Commissario dell’Emergenza, nonostante il ministro Stefania Prestigiacomo avesse detto che, due giorni prima, se gli interventi non furono stati compiuti dopo il 2007, era anche colpa della Regione e della polverizzazione delle risorse. La Prestigiacomo, a dirla tutta, aveva anche risposto ad una domanda che recitava più o meno: «crede che i morti siano stati uccisi dalla cattiva gestione politica?». Lei aveva risposto di si.
Che sia stato un cortocircuito, uno dei tanti verificatisi questi giorni, come quando abbiamo ascoltato i Politici dare la colpa alla Politica. Come se una madre di famiglia, si ragionava al termine dell’incontro, dopo aver cucinato, si lamentasse, indignata, del fatto che il piatto di spaghetti abbia poco gusto. Con la differenza che un piatto di spaghetti non provoca decine di vittime, al massimo un mal di pancia.
Ecco, almeno il mal di pancia a noi è già venuto.
IN PHOTOGALLERY LE IMMAGINI DELLA 72 ORE IN PREFETTURA
