La signora Giovanna Russo morì al Papardo il 19 settembre scorso ma per i periti nessuna responsabilità è imputabile al personale sanitario
Non ci furono responsabilità dei medici per la morte dell’avvocato messinese Giovanna Russo. La donna morì al Papardo il 19 settembre dell’anno scorso dopo aver contratto il virus dell’influenza A-H1N1. Lo hanno chiaramente indicato nella perizia i tre consulenti nominati dalla Procura ed ora il sostituto procuratore Adriana Sciglio ha avanzato al gip richiesta di archiviazione per i 20 sanitari indagati per omicidio colposo. I medici ebbero in cura la donna dal 30 agosto, giorno in cui fu ricoverata, prima nel reparto di Malattie dell’apparato respiratorio e poi in quello di Rianimazione del Papardo. Ma nel lungo elenco di indagati erano compresi anche i medici del Centro di riferimento regionale di Palermo che analizzarono i due tamponi faringei della Russo. Il 5 settembre il secondo tampone risultò negativo e prese piede una sorta di ottimismo. Improvvisamente, invece,le condizioni della professionista messinese si aggravarono ed il 19 settembre morì nel reparto di Terapia Intensiva. Immediatamente la Procura aprì un fascicolo per far luce sul primo decesso in Italia provocato dal virus A-H1N1.
L’inchiesta fu affidata al sostituto procuratore Adriana Sciglio che incarico un collegio di tre periti di far luce sul comportamento dei medici.
Ma nella perizia gli esperti hanno scagionato tutti i sanitari che ebbero in cura la donna. Innanzitutto i medici della Divisione di Pneumologia che “hanno correttamente posto, in maniera tempestiva, la diagnosi, accertata anche dell’autopsia, di polmonite virale da influenza A (H1N1). Di conseguenza prima ancora di avere la conferma dal laboratorio di Palermo intrapresero un corretto trattamento farmacologico”.
Per i consulenti della Procura non commisero alcun errore nemmeno i medici della Divisione di Terapia Intensiva e Rianimazione che “allorchè si manifestò nella Russo l’insufficienza respiratoria, attuarono le convenzionali tecniche di ventilazione meccanica assistita”.
