Intanto il consigliere provinciale del gruppo “Gioventù della Libertà” Massimiliano Branca, torna a sottolineare le carenze strutturali in molte scuole del Messinese
Una petizione popolare per “dare voce al mondo della scuola, contrastando le scelte del Governo che la rendono più povera, debole e ingiusta”. Questa l’iniziativa del Partito Democratico che verrà presentata domani mattina alle ore 10 e 30 presso l’Aula Commissioni di Palazzo dei Leoni. “Per una scuola pubblica, di qualità per tutti, più sicura e autonoma, capace di futuro”: questo è il messaggio del Pd, che verrà illustrato domani attraverso la conferenza stampa alla quale parteciperà anche il segretario provinciale Pippo Rao.
E sul capitolo scuola è intervenuto nuovamente il consigliere provinciale Massimiliano Branca (nella foto), del gruppo “Gioventù della Libertà”, che ha presentato l’ennesima interrogazione avente ad oggetto la situazione delle scuole nel territorio messinese. Branca scrive“Dopo aver sottolineato che diversi plessi scolastici presentano carenze strutturali tali, in alcuni casi, da ledere il, costituzionalmente garantito, diritto allo studio; che le condizioni climatiche della trascorsa stagione invernale hanno creato notevoli danni in molte strutture scolastiche del nostro distretto; che alcuni plessi, sedi di scuole, soprattutto a Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo, sono presi in locazione dalla Provincia, la quale conseguentemente provvede a pagamenti di affitti particolarmente onerosi; che i citati immobili locati sembrerebbero, tra l’altro, non del tutto agibili e non a norma di legge, per l’uso cui sono destinati; chiedo all’Assessore ed al Dirigente di competenza di sapere in che termini intendano intervenire per assicurare agli studenti ed al corpo docente dei vari Istituti una situazione di normalità ed efficienza delle sedi onde scongiurare qualsiasi pericolo, ed inoltre di valutare la situazione degli immobili locati per i cui problemi strutturali di agibilità con i relativi interventi di manutenzione straordinaria dovrebbero provvedere gli stessi proprietari e non l’Ente Provincia”.
