Due carri cisterna hanno riversato materiale sulla linea ferrata, intervento dei Vigili del Fuoco. Il segretario generale della Cisl: «Si intensifichi l’attenzione degli amministratori sui rischi che corrono quotidianamente lavoratori e cittadini»
A pochi giorni dalla tragedia di Viareggio, un piccolo e, chiariamolo subito, non pericoloso incidente ha destato comunque preoccupazione alla stazione centrale di Messina. Per due volte stamattina, prima alle 7 e poi alle 11, due carri cisterna hanno, per così dire, “sfiatato”, perdendo parte dell’azoto liquido che trasportavano e riversandolo sulla linea ferrata. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza, chiarendo che non c’era pericolo in quanto il materiale non è infiammabile.
Per Tonino Genovese, segretario generale della Cisl, «si tratta di un altro piccolo campanello d’allarme». Il sindacato, subito dopo i fatti di Viareggio, denunciò le condizioni di sicurezza minime in cui versa la stazione di Messina, seguito a ruota dal senatore Udc Gianpiero D’Alia. Il fatto di oggi, «fortunatamente nulla di preoccupante, ma testimonia ancora una volta come la situazione alla stazione di Messina debba essere tenuta in debita considerazione. Le denunce fatte non più di un paio di settimane fa – prosegue Genovese – sono state raccolte dall’amministrazione comunale ma adesso è necessario che si intensifichi l’attenzione degli amministratori sui rischi che corrono quotidianamente i lavoratori e i cittadini. Fortunatamente il gas fuoriuscito questa mattina non era pericoloso e il pronto intervento dei vigili del fuoco ha consentito di mettere i carri in sicurezza. Speriamo solo che non si sottovalutino questi segnali».
